Uso del contante, come cambia e quali sono le nuove regole

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22/10/2019

Cosa cambia con le nuove regole sull’uso del contante e cosa succede al supermercato o in Banca.

Uso del contante, come cambia e quali sono le nuove regole

Con la nuova manovra il popolo italiano si chiede cosa cambierà con le nuove regole sull’uso del contante, la prima scommessa è sull’equazione meno contanti meno evasione, ma cosa cambia quando si va al supermercato o si va in Banca. Altro problema da superare è la capacità del sistema economico di adeguarsi a questa svolta, la prima è con le Banche, ridurre le commissioni praticate per i pagamenti elettronici e il loro eventuale azzeramento per importi minimi.

Per i pagamenti probabile che si torni a 1.000 euro nel 2022

Ad oggi la soglia del contante è fissata a 3.000 euro ed è probabile che nei prossimi due anni sia fissata a 2.000 euro per poi passare nel 2022 a 1.000 euro. Questo tetto di 1.000 euro è stato in vigore fino al 2015 e veniva usato come strumento di contrasto al riciclaggio.

Non è vietato prelevare o versare in Banca importi al di sopra della soglia.

Restano possibili, previo accordo, i pagamenti rateali, un esempio può essere il dentista. Non è punibile chi effettua singoli pagamenti differenziati a diverse casse dello stesso supermercato.

Per il negozio che rifiuta la carta le sanzioni partono da 30 euro a salire

È dal 2013 che c’è l’obbligo da parte di commercianti e professionisti di accettare i pagamenti con carte, ma non esiste una sanzione in caso di rifiuto. Adesso invece viene fissata una quota fissa come sanzione che è di 30 euro poi si aggiunge il 4% del valore della transazione, in modo che la sanzione sia proporzionale all’importo della transazione.


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Dal 2020 parte la lotteria degli scontrini

Partirà dal primo gennaio 2020, per tutti gli esercenti esclusi giornalai, tabaccai e ambulanti, ci sarà l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi e lo scontrino tradizionale sarà sostituito da un nuovo documento commerciale.

Basta comunicare al commerciante il codice fiscale. È stato stabilito che le vincite saranno esentasse ed è stato stabilito inoltre che gli esercenti che rifiuteranno di farsi dare il codice fiscale impedendo così la partecipazione al consumatore, rischieranno una sanzione che può andare tra i 500 e i 2.000 euro.

C’è anche il rimborso spese per l’idraulico

L’idea di questo meccanismo è intento a premiare chi paga con strumenti tracciabili, tipo idraulici, elettricisti, ristorazione, parrucchieri, tutti quelli che sono a forte rischio evasione.

Bisogna rendere abili queste persone a ricevere pagamenti tracciabili e all’acquirente, ricevere direttamente sulla carta usata per pagare, un rimborso di una parte dell’importo pagato. Si sta discutendo sulla soluzione, che potrebbe essere in un’unica soluzione il 6 gennaio per l’anno precedente.

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