Vendere case senza agibilità: le conseguenze

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25/07/2020

Vendere una casa senza agibilità e possibile ma non ci si può abitare, per cui l’acquirente va informato o risarcito dei danni con risoluzione del contratto

Vendere case senza agibilità: le conseguenze

Vendere una casa senza agibilità è possibile ed è frequente soprattutto nei centri storici, in cui alcune case sono antiche, senza gli infissi necessari e in condizioni un po’ precarie. L’importante è che l’acquirente sia consapevole di tutto ciò, o altrimenti ha il diritto di ottenere una risoluzione del contratto e un risarcimento delle spese. Vediamo meglio come devono comportarsi in questi casi il notaio, l’acquirente e il venditore.

Vendita di case senza agibilità: il compito del venditore

Chi vende una casa senza certificato di agibilità può farlo perché questo è necessario solo per l’utilizzo del bene e non per la sua compravendita. Tuttavia, dato che la casa in questione non potrà essere abitata, il venditore deve informare di ciò l’acquirente e, qualora non lo facesse, è obbligato a risarcirgli i danni subiti 

Vendita di case senza agibilità: cosa può fare l’acquirente

Se l’acquirente si accorge di avere acquistato un immobile senza certificato di agibilità, può rivolgersi a un tribunale entro dieci giorni dalla firma dell’atto notarile e scegliere la soluzione a lui più consona.


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Può chiedere, ad esempio, una riduzione del prezzo di vendita qualora decidesse comunque di tenersi la casa che, senza certificato di agibilità, ha un valore notevolmente minore.

Altrimenti, può richiedere la risoluzione del contratto di compravendita e il risarcimento delle spese notarili, di trasloco, delle imposte versate e di tutti quei danni connessi all’acquisto della casa.

C’è anche da considerare che chi vive in un appartamento senza agibilità commette un illecito amministrativo sanzionabile dal Comune, e oltre a pagare questa pena deve sgomberare coattivamente l’abitazione.

Tuttavia, il risarcimento dei danni subiti potrà essere ottenuto solo se le trattative di compravendita erano arrivate ad uno stadio abbastanza avanzato da danneggiare l’acquirente in modo significativo.

Se invece quest’ultimo scopre l’assenza del certificato di agibilità prima della stipula del rogito notarile, ha tutto il diritto di non firmarlo. 

Vendita di case senza agibilità: il compito del notaio

In tutto ciò il notaio non è tenuto a verificare di persona l’agibilità della casa, dato che deve unicamente raccogliere quanto dichiarato dal venditore e dall’acquirente. Anche nell’atto che dovrà redigere, non è obbligatorio riportare l’assenza del certificato di agibilità ma è fortemente consigliato per evitare incomprensioni, illeciti e quant’altro. 


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