Vendita casa in donazione e vendita casa in demolizione, la sentenza

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23/12/2019

Compravendita di immobile pervenuto per donazione e vendita di immobile da demolire, i chiarimenti della Corte di Cassazione.

Vendita casa in donazione e vendita casa in demolizione, la sentenza

Compravendita di immobile pervenuto per donazione, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32694 del 12 dicembre 2019, ha affermato che se un immobile viene venduto e deriva da una donazione e il venditore non menziona la situazione all’acquirente, che a sua volta stipula il contratto preliminare di compravendita ignaro della provenienza dell’immobile. Il promissario acquirente può rifiutare la stipula del contratto definitivo. Questo è un nuovo orientamento serve a tutelare l’acquirente estendibile anche alla compravendita di quote societarie.

Legittima la vendita di un immobile ricevuto in donazione

La vendita di una casa in donazione è possibile, ma si incorre in rischi. La Suprema corte, nel merito della questione, ha ricordato che solo il fatto che il bene immobile provenga da una donazione può essere oggetto di una futura azione di riduzione per lesione di legittima.  Questa ipotesi, può essere esclusa solo dopo l’apertura della successione, che determina la legittima lesione o la rivendica del bene. Da questo si evince che, la provenienza da donazione del bene messo in vendita rende l’affare poco sicuro. In realtà, la Cassazione chiariscono che non sussiste un vero e proprio pericolo di rivendica da parte degli eredi, non si può negare all’acquirente la facoltà di rifiutare la stipula del contratto, quando questo è ignaro della provenienza dell’immobile.


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Cessione di immobile da demolire cosa fare in questi casi

Un altro dilemma sulla vendita di immobili, riguarda la demolizione dello stesso. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che, per qualificare fiscalmente le compravendite di fabbricati, destinati a essere abbattuti per il successivo sfruttamento dell’area è necessario verificare le condizioni al momento della vendita.  Se sono state formalizzate le sole intenzioni delle parti di abbattere il fabbricato, anche se all’interno di un contratto, queste non avranno rilevanza e si realizzerà la cessione del fabbricato; se, invece, l’intenzione è suffragata da altri elementi, quali l’inizio dei lavori di demolizione, l’operazione potrà essere riqualificata come cessione di area edificabile.