Vendite prodotti finanziari senza autorizzazione. Consob sospende attività

Un’azienda operante in Italia con sede a Caltanissetta, Amicopolis, ha oggi dovuto subire un provvedimento della Consob per la sua attività di “pacchetti pubblicitari Polis” che, secondo la delibera della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, sembra configurare un’offerta al pubblico di prodotti finanziari in violazione della normativa vigente, non avendo fatto preventiva […]

Un’azienda operante in Italia con sede a Caltanissetta, Amicopolis, ha oggi dovuto subire un provvedimento della Consob per la sua attività di “pacchetti pubblicitari Polis” che, secondo la delibera della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, sembra configurare un’offerta al pubblico di prodotti finanziari in violazione della normativa vigente, non avendo fatto preventiva comunicazione alla Consob, che poi avrebbe dovuto autorizzare. Il provvedimento prevede una sospensione di 90 giorni dell’offerta (1).
In merito Aduc aveva presentato denuncia presso la stessa Consob.

La vicenda ha anche dei risvolti giudiziari in corso che riguardano la nostra associazione. Questa azienda ha citato in giudizio Aduc perché l’associazione, nell’ambito del suo servizio di consulenza e informazione sul web, ha consentito a diversi risparmiatori che hanno investito in questa azienda, di esternare le proprie opinioni (pro e contro). Siamo in attesa di pronuncia da parte del Tribunale di Caltanissetta dove, nelle scorse settimane, Aduc si è dovuta recare per difendere le proprie politiche di consulenza e informazione.

E’ pendente presso l’Antitrust uno specifico esposto che Aduc ha presentato, per rilevare le pratiche commerciali scorrette che questa azienda avrebbe messo in atto, chiedendo la sospensione dell’attività di Amicopolis.

I forum di Aduc sul web, forti di migliaia di partecipanti su diversi argomenti tra cui anche quello oggi oggetto della delibera Consob, sono un punto di riferimento per tutti i consumatori che, delusi o entusiasti per le loro vicende, decidono di condividere le esperienze. Forum che, talvolta, non sono graditi dalle aziende che vengono chiamate in causa, non solo perché hanno proprie ragioni da difendere (e possono comunque farlo anche sugli stessi forum, pur se spesso preferiscono rivolgersi subito alla magistratura), ma perché hanno come strategia che dei loro affari – bene o male che sia – è bene che non se ne parli. E’ per questo che Aduc è spesso nei vari tribunali della Penisola a difendere i diritti, propri e di tutti i consumatori, a civilmente esprimersi per difesa e affermazione del diritto di opinione e di espressione.

Comunicato di Redazione
ADUC

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