Versare soldi in conto corrente, ecco cosa fare per evitare i controlli del Fisco

-
05/05/2020

Versare dei soldi nel conto corrente un’operazione semplice, ma potrebbe attivare la segnalazione. Quando il Fisco avvia l’accertamento?

Versare soldi in conto corrente, ecco cosa fare per evitare i controlli del Fisco

Il versamento di soldi nel conto corrente di per sé è un’operazione semplice e, in linea generale non dovrebbe comportare alcun rischio di segnalazione, che in questo specifico caso sarebbero da imputare all’istituto di credito. Tuttavia, è possibile che il Fisco esegua delle verifiche e chieda al contribuente la provenienza del denaro versato sul conto corrente, e non solo. Gli accertamenti fiscali non sono mai cosa gradita e, sapere che si possono evitare, laddove è possibile, diciamola tutta dà sollievo.

Conto corrente: quando il versamento di soldi fa scattare la lampadina rossa del Fisco?

Il correntista può versare attraverso gli sportelli ATM la liquidità che ritiene opportuno, in modo completamente autonomo e, senza dover giustificare ogni ipotetico versamento. Discorso diverso investe il bonifico, che necessita di una compilazione molto accurata specie nella parte relativa alla causale. Infatti, la giusta causale rappresenta l’idonea giustificazione dello spostamento di denaro. Tuttavia, i possibili rischi legati al versamento di soldi su conto corrente potrebbero derivare dalla segnalazione di operazione antiriciclaggio e al fine di contrastare l’evasione fiscale.

Del resto l’Agenzia delle Entrate si avvale dell’Anagrafe dei rapporti finanziari, uno strumento che mette in rilievo le operazioni o ancora migliore i movimenti “dubbi”. È importante capire che se da un lato il correntista può prelevare fino all’ultimo centesimo che possiede sul conto, senza dover giustificare alcun che (eccetto gli imprenditori). Nel caso di versamento potrebbe essere tenuto a motivare la provenienza dei soldi, se ritenuto dal Fisco “sospetto”. Ricordiamo sempre che spetta al contribuente l’onere della prova, di conseguenza nel caso di accertamento fiscale è importante poter giustificare la presenza del denaro dovuto, ad esempio un’attività lavorativa occasionale, saltuaria e così via.


Leggi anche: Come usare i soldi contanti: le regole per non fare insospettire il Fisco

Dalla segnalazione alla sanzione: scatta subito o previo accertamento?

Rafforziamo il concetto che il correntista è libero di poter eseguire qualsiasi versamento di denaro sul conto corrente. Non ha il vincolo di dover motivare l’operazione di versamento. Il problema potrebbe giungere, nel caso in cui, il Fisco stia già controllando il conto, oppure, se l’istituto di credito segnali l’operazione perché ritenuta sospetta. Del resto l’accertamento fiscale potrebbe innescarsi come conseguenza di versamenti di somme liquide molto corpose. Nello specifico, il contribuente potrebbe essere chiamato a giustificare una possibile difformità tra la dichiarazione dei redditi e il saldo in banca.

In ogni caso, si tratta, di contrasti rilevati nella fase dei controlli incrociati operati dall’Amministrazione Finanziaria. In questo caso, il contribuente dovrebbe difendersi da una possibile presunzione di reato di simulazione della dichiarazione dei redditi ritenuta mendace.