Visita fiscale e fasce di reperibilità: casi di esonero e ultime novità con differenza fra pubblico e privato

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05/08/2019

Visita fiscale e fasce di reperibilità: casi di esonero e novità su differenze fra dipendenti del settore pubblico e privato.

Visita fiscale e fasce di reperibilità: casi di esonero e ultime novità con differenza fra pubblico e privato

Visita fiscale e fasce di reperibilità, continuano i dubbi dei lettori: sulle patologie invalidanti che danno diritto all’esonero: sull’incostituzionalità della misura con diverse regole fra i due settori (pubblico e privato); infine, sulle patologie di stato ansioso/depressivo con la richiesta dello specialista che prescrive l’uscita di casa. Analizziamo nel dettaglio la normativa vigente esaminando i vari casi possibili. 

Visita fiscale e fasce di reperibilità con invalidità al 67%

Buon pomeriggio, io ho la sindrome da anticorpi antifosfolipidi, artrite reumatoide, tiroidite autoimmune. Sono in malattia da un mese per tromboflebite venosa profonda, rischio embolia polmonare. E ho il 67%di invalidità. Vorrei sapere se sono esonerata dal controllo medico sono impiegata di un’azienda privata. Grazie cordiali saluti

Risposta: Abbiamo più volte ripetuto che non tutte le patologie invalidanti con il 67 per cento possono avere l’esonero delle fasce di reperibilità della visita fiscale.

Nello specifico le patologie invalidanti che danno diritto all’esonero sono:

  • sindromi vascolari acute con interessamento sistemico;
  • emorragie severe /infarti d’organo;
  • coagulazione intravascolare disseminata e condizioni di shock – stati vegetativi di qualsiasi etiologia;
  • insufficienza renale acuta;
  • insufficienza respiratoria acuta anche su base infettiva (polmoniti e broncopolmoniti severe, ascesso polmonare, sovrainfezioni di bronchiectasie congenite, fibrosi cistica);
  • insufficienza miocardica acuta su base elettrica (gravi aritmie acute);
  • ischemica (infarto acuto), meccanica (defaillance acuta di pompa) e versamenti pericardici;
  • cirrosi epatica nelle fasi di scompenso acuto;
  • gravi infezioni sistemiche fra cui aids conclamato;
  • intossicazioni acute ad interessamento sistemico anche di natura;
  • professionale o infortunistica non Inail (arsenico, cianuro, acquaragia, ammoniaca, insetticidi, farmaci, monossido di carbonio, etc.);
  • ipertensione Liquorale Endocranica Acuta;
  • malattie dismetaboliche in fase di scompenso acuto;
  • malattie psichiatriche in fase di scompenso acuto e/o in tso;
  • neoplasie maligne, in trattamento chirurgico e neoadiuvante chemioterapico antiblastico e/o sue complicanze;
  • trattamento radioterapico;
  • sindrome maligna da neurolettici;
  • trapianti di organi vitali;
  • altre malattie acute con compromissione sistemica (a tipo pancreatite, mediastinite, encefalite, meningite, ect…) per il solo periodo convalescenziale;
  • quadri sindromici a compromissione severa sistemica secondari a terapie o trattamenti diversi (a tipo trattamento interferonico, trasfusionale).


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Dovrà essere il medico di base a valutare se le sue patologie rientrano in quest’elenco e attestare nel certificato di malattia telematico barrando la casella invalidità il diritto all’esonero. Il medico nel certificato telematico può inserire eventuali ulteriori dettagli nelle note di diagnosi al fine di specificare la diagnosi stessa.

Visita fiscale: esonero fasce di reperibilità la malattia rientra nel comporto?

Visita fiscale: incostituzionalità fra dipendenti pubblici e privati

Buongiorno, vorrei sapere se, a VOSTRO giudizio, non ci possano essere gli estremi per un’istanza di incostituzionalità all’attenzione della Suprema Corte riguardo il tema in oggetto: “Fasce reperibilità visita fiscale INPS tra pubblico e privato”. Grazie

Risposta: La differenza fra i dipendenti pubblici e privati è stata più volte discussa nelle aule dei Tribunali. Nello specifico, da poco conclusa davanti alla Corte l’incostituzionalità del TFR, che vede una netta differenza fra i due settori, con una grande penalizzazione dei dipendenti del settore pubblico che a differenza dei dipendenti del settore privato, riscuotono il trattamento di fine rapporto dopo 12/24 mesi. Per coloro che anticipano la pensione, il TFR raggiunge tempi ancora più lunghi.

Detto questo, si cerca di allineare i due settori, ma la strada da percorrere è ancora lunga.

Tfr e pensione anticipata: la sentenza lascia uno spiraglio per i dipendenti pubblici

Esonero fasce di reperibilità per patologia ansioso/depressiva

Buonasera, sono stato da uno psichiatra ieri che mi ha fatto un certificato che mi esonera per 30 giorni dal lavoro, nel suddetto certificato è specificato che ho sofferenza ansioso/depressiva reattiva ed ho bisogno indispensabile di attività all’aria aperta. Il mio medico di base però non mi ha potuto fare niente in quanto non può inserire nessuna dicitura che mi esonera dalle fasce orarie di controllo. Ovviamente il certificato psichiatrico e di un medico di ospedale.

Volevo sapere ma se lo psichiatra mi dice di stare il meno possibile a casa a causa delle mie problematiche come posso fare per le fasce orarie? Questa dicitura l’ha scritta dopo che gli ho raccontato che da 2 mesi a questa parte non esco neanche per fare ciò che mi piace. prima mettevo la scusa che dovevo andare al lavoro quindi uscivo solo per quello, ma ora che non vado a lavorare sicuro mi chiuderò un’altra volta a casa. ho paura che questa cosa mi si ritorca contro. Attendo vostra risposta


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Risposta: L’Inps ha chiarito che i casi di esonero sono per i dipendenti dai datori di lavoro privati:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

I casi di esonero per i dipendenti pubblici:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
  • causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della “tabella A” allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella “tabella E” dello stesso decreto;
  • stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

Una sentenza della Corte di Cassazione ha ribaltato la situazione chiarendo che se lo specialista prescriveva che per la cura e il benessere del lavoratore, uscire di casa portava beneficio, quest’ultimo poteva uscire senza rispettare le fasce di reperibilità. Le sentenze non sono legge. In molti casi l’Inps ha dovuto modificare le normative vigente in virtù di sentenze che ne hanno modificato l’applicabilità. In questo caso l’Inps non ha provveduto a recepire la sentenza in questione, ma ha emanato un messaggio per chiarire che solo in determinate circostanze, sopra specificate, è possibile ottenere l’esonero.

Quindi, lei può avere l’esonero se la sua patologia rientra negli stati patologici connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

Visita fiscale ed esonero fasce di reperibilità per stati di ansia, non basta la certificazione medica