Visita fiscale e fasce di reperibilità: le disparità di trattamento fra pubblico e privato

Visita fiscale e fasce di reperibilità, disparità di trattamento tra dipendenti del settore pubblico e del settore privato: orari poco flessibili….

Dal 2017 è attivo il  polo unico Inps per le visite fiscali, quindi le competenze relative alle visite mediche di controllo, sono passate di competenza dalle ASL all’INPS adattando il sistema pubblico a quello privato. Restano uguali le fasce orarie di reperibilità per i dipendenti pubblici; anche se c’è una possibilità per il futuro che potrebbero essere uguagliate a quelle dei dipendenti privati. Analizziamo le differenze tra pubblico e privato.

Visita fiscale: orari di reperibilità per dipendenti privati

Le fasce orarie di orarie di reperibilità previste per i lavoratori del settore privato vanno:

  • mattina: dalle ore 10.00 alle ore 12.00;
  • pomeriggio: dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

I lavoratori hanno l’obbligo di trovarsi presso l’indirizzo di domicilio indicato in precedenza sul certificato medico di malattia in queste determinate fasce orarie non incorrere in provvedimenti a causa della loro assenza.

Visita fiscale: orari di reperibilità per dipendenti pubblici

La visita fiscale per i dipendenti pubblici ora è a carico dell’Inps e non più dell’Asl come in passato. Le nuove regole consistono che le visite fiscali potranno essere svolte sistematicamente e anche in modo ripetitivo;  nel corso della stessa malattia o della stessa giornata e anche in prossimità di giorni festivi o di riposo settimanale. Le fasce di reperibilità per i lavoratori del settore pubblico sono:

  • mattina: dalle 9.00 alle 13.00;
  • pomeriggio: dalle 15.00 alle 18.00.

Nella normativa sono previste alcune circostanze che danno la possibilità al lavoratore di essere esonerato dall’obbligo della reperibilità. (Circolare INPS per casi di esonero).

Disparità tra pubblico e privato

Un lettore reputa ingiuste le differenze di trattamento tra dipendenti del settore pubblico e privato, ci scrive: Buongiorno, veramente non se ne può più … sono a casa per problemi sul luogo di lavoro, sul certificato di malattia c’è una diagnosi legata a sindrome ansiosa – depressiva. ma nessuno, né medico curante, né lo specialista, né l’INPS, né il datore di lavoro hanno saputo, o voluto, dare spiegazioni a riguardo; ma dico, non è assurdo che, se la diagnosi è questa, una persona debba stare praticamente rinchiusa in casa? Altri che essere depressi, se non lo si era, lo si diventa!  Le ore a disposizione, specie per i dipendenti pubblici, sono davvero poche.
Non tutti hanno piscine, palestre e vie del centro sotto casa. Almeno ridurre le ore in cui essere reperibili, sarebbe cosa gradita.
Si continua a riconfermare questa disparità di trattamento tra pubblico e privato cittadino. Grazie, saluti 

Queste patologie per poter essere esonerate devono rientrare nelle patologie invalidanti. Abbiamo trattato l’argomento in quest’articolo: Visita fiscale ed esonero delle fasce di reperibilità per stato ansioso, quale indicazione nel certificato. Tra le varie riforme in atto, prevista anche quella di unificare le modalità di trattamento tra settore pubblico e privato, i tempi sono ancora lunghi. 

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”