Visita fiscale e fasce di reperibilità: niente multa se assente, la sentenza  

-
15/10/2019

Visita fiscale e fasce di reperibilità da rispettare, se il lavoratore in malattia è assente non rischia la multa solo in alcuni casi.

 Visita fiscale e fasce di reperibilità: niente multa se assente, la sentenza  

La visita fiscale dal medico dell’Inps per il lavoratore  in malattia è sempre stata motivo di discussione, specialmente nelle aule di Tribunale. La Corte di Cassazione con ordinanza 1 ottobre 2019 numero 24492, ha affermato che il dipendente che si allontana dal proprio domicilio durante le fasce orarie di reperibilità per malattia evita la multa, oltre che nei casi di forza maggiore, solo quando la sua presenza altrove risulta indifferibile.

Abbiamo trattato pochi giorni fa cosa fare in caso che arriva il medico dell’Inps e il lavoratore non sente il campanello, in quanto il citofono non funziona correttamente. È possibile trovare tutte le informazioni in quest’articolo: Visita fiscale e fasce di reperibilità da rispettare, il citofono non funziona sono giustificato?

L’ordinanza della Cassazione in merito alla visita fiscale

L’ordinanza al punto 3.1. “Occorre premettere che la Corte territoriale ha fatto applicazione del principio secondo cui, ai sensi della L. n. 638 del 1983, articolo 5, comma 14, il giustificato motivo di esonero del lavoratore in stato di malattia dall’obbligo di reperibilità a visita domiciliare di controllo non ricorre solo nelle ipotesi di forza maggiore, ma corrisponde ad ogni fatto che, alla stregua del giudizio medio e della comune esperienza, può rendere plausibile l’allontanamento del lavoratore dal proprio domicilio, senza potersi peraltro ravvisare in qualsiasi motivo di convenienza od opportunità, dovendo pur sempre consistere in un’improvvisa e cogente situazione di necessità che renda indifferibile la presenza del lavoratore in luogo diverso dal proprio domicilio durante le fasce orarie di reperibilità” (Cass. 14735 del 2004)


Leggi anche: Reddito di cittadinanza, reddito di emergenza e cassa integrazione, dati boom per il Covid: novità e aggiornamenti Inps sugli ultimi pagamenti

Quindi, riepilogando la Cassazione afferma che l’assenza del lavoratore in malattia durante le fasce di reperibilità della visita fiscale è giustificabile solo laddove sussista un’urgenza nel momento in cui la visita stessa viene effettuata.

Per approfondimenti del caso, è possibile leggere qui l’ordinanza: Visita fiscale Cass.-ord.-n.-24492-2019

Leggi anche: Visita fiscale e fasce di reperibilità: chiarimenti su quando è possibile uscire di casa