Visite fiscali 2020: regole INPS e cosa cambia per Coronavirus

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13/03/2020

Le visite fiscali sono attive? Come i medici eseguono i controlli nell’epoca del contagio da Covid-19? Chi viene esonerato dal controllo delle visite fiscali? Tutte le info.

Visite fiscali 2020: regole INPS e cosa cambia per Coronavirus

Le visite fiscali non hanno subito gli effetti da Codiv-19, i medici eseguono i controlli facendo attenzione alla diagnosi e, alle indicazioni fornite dai lavoratori e dai medici di famiglia prima di recarsi al domicilio del pazienze ed effettuare la visita fiscale.

In sostanza, la visita fiscale o visita medica di controllo domiciliare (VMCD) segue le stesse regole disposte dalla normativa, anche se il lavoratore si trova in uno stato di quarantena da Coronavirus. Nonostante, il lavoratore abbia fornito nella prognosi l’indicazione dello stato di quarantena, il medico fiscale dovrà in ogni caso verificare la diagnosi.

Visite fiscali: gli accertamenti per coronavirus

L’INPS ha disposto delle indicazioni precise, a cui i medici debbono attenersi prima di effettuare un controllo nel domicilio del lavoratore, la cui patologia indicata nel certificato medico è quella del contagio da Coronavirus. In sostanza, il medico fiscale prima di effettuare il controllo deve eseguire determinati passaggi, quali:

  • controllo della malattia eseguita a distanza, attraverso l’uso di citofono, telefono o altro mezzo di comunicazione;
  • solo appurato che non si tratti di contagio da Coronavirus, il medico potrà effettuare la visita di controllo nel rispetto delle direttive ministeriali e, stabilire la fine della malattia;
  • nel caso in cui il lavoratore si trova in quarantena, allora il medico dovrà osservare le direttive ministeriali e, non accedere al domicilio del paziente. Ma, come stabilito nella circolare dell’INSP n 716 del 25 febbraio, il medico dovrà solo confrontare i dati della prognosi che dispone.

Come si deve comportare un medico nel caso di dubbio della malattia? Nel caso in cui il medico fiscale abbia un dubbio sulla patologia del paziente, il quale potrebbe essere affetto da Coronavirus. Il medico non è tenuto a effettuare i controlli presso il domicilio del lavoratore.

Visite fiscali: quali sono le fasce orarie della quarantena?

Le fasce orarie disposte dalle normative restano invariate per i casi in cui viene esclusa la patologia da Covid-19, precisamente il lavoratore deve essere reperibile nei seguenti orari, quali:

  • lavoratore dipendente appartenente al settore privato deve essere trovabile nel caso di controllo del medico fiscale dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19;
  • lavoratore dipendente appartenente al comparto pubblico deve essere reperibile dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18.


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Visite fiscali: chi è esonero dalla reperibilità

Secondo la normativa vigente è possibile che il lavoratore sia libero negli orari di reperibilità, quindi, sia esonerato dai controlli fiscali se rientra tra le seguenti categorie, quali:

  • qualora il lavoratore sia affetto da disfunzioni patologiche gravi, per le quali necessita di terapie salvavita;
  • se al lavoratore viene riconosciuta una malattia patologica riconducibile come causa allo stato di servizio;
  • qualora al lavoratore si riconosciuta una malattia patologica d’invalidità di oltre il 67%.