Visite fiscali e fasce di reperibilità, quando è possibile l’esonero? (Chiarimenti Inps)

Visite fiscali: Esistono delle situazioni in cui il lavoratore dipendente da datore di lavoro privato è esonerato dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità?

Il legislatore (con l’articolo 25, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151 e il successivo decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro della salute 11 gennaio 2016) ha previsto alcune ipotesi in cui il lavoratore del settore privato è esonerato dalle visite fiscali e dall’obbligo di garantire la reperibilità nelle fasce normativamente previste (dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19).

Si tratta di eventi di malattia connessi a:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita, comprovate da idonea documentazione della struttura sanitaria;
    stati patologici sottesi o correlati a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%.

Solo in tali ipotesi, sulla base delle linee guida fornite con la circolare INPS 7 giugno 2016, n.95 il medico curante che redige il certificato deve indicare l’esonero delle visite fiscale, nel modo seguente:

  • valorizzare lo specifico campo agevolazioni del certificato telematico scegliendo a seconda del caso “terapie salvavita” o “invalidità riconosciuta” (decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell’economia e della finanza 18 aprile 2012). Non è prevista come agevolazione, per i lavoratori privati, la causa di servizio anche presente fra le opzioni. Non sono previsti nessun’altra motivazione o codice di esonero;
  • attestare esplicitamente (nel caso di certificati di malattia redatti in via residuale in modalità cartacea) l’eventuale sussistenza delle fattispecie in argomento ai fini della esclusione del lavoratore dall’obbligo della reperibilità.

L’INPS ha comunque il compito istituzionale di effettuare controlli sulla correttezza formale e sostanziale della certificazione e sulla congruità prognostica indicata nelle certificazioni riguardanti lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia. Pertanto, anche se il lavoratore è esonerato dal rispetto dell’obbligo di reperibilità, l’Istituto, ove lo ritenga necessario, può sottoporlo ad apposito controllo medico legale concordando data e orario della visita con l’assicurato.

Anche i datori di lavoro possono, eventualmente, segnalare alla struttura INPS territorialmente competente eventi per i quali ravvisino la necessità di effettuare apposite verifiche.

Fonte: Inps

visita fiscale

Visite fiscali e fasce di reperibilità, quando è possibile l’esonero? (Chiarimenti Inps) ultima modifica: 2018-09-15T07:45:56+00:00 da Redazione NotizieOra

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.