Visite fiscali per malattia: quando riprenderanno dopo il lockdown?

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30/06/2020

Dopo la sospensione all’inizio dell’emergenza sanitaria, le visite fiscali INPS per i lavoratori in malattia sono riprese? Vediamo le novità al riguardo.

Visite fiscali per malattia: quando riprenderanno dopo il lockdown?

 Cosa accade a chi adesso si ammala e presenta certificato di malattia al datore di lavoro e all’INPS? Dopo la sospensione delle visite fiscali annunciata dall’INPS a marzo, cosa succede per la malattia durante la Fase 2? Cerchiamo di capire come comportarci in questo periodo.

Visite fiscali per malattia

L’INPS ha comunicato, in data 8 marzo 2020, la sospensione delle visite fiscali per adattarsi alle regole di contenimento del contagio da COVID-19. Se inizialmente la sospensione operava solo nei Comuni della zona rossa, il 10 marzo l’INPS ha comunicato la sospensione delle stesse su tutto il territorio nazione. Il provvedimento di sospensione con data da destinarsi (come si legge nel messaggio) ha subito modifiche o cambiamenti con l’inizio della Fase 2 il 4 maggio scorso?

Per approfondire leggi anche la comunicazione della sospensione della visite fiscali per i lavoratori in malattia nell’articolo: Visite fiscali 2020 e Coronavirus: novità controlli, orari e reperibilità

Quello che si sa per certo è che la sospensione delle visite fiscali sarà operativa sino alla fine dell’emergenza sanitaria (fissata dall’ultimo decreto al 31 luglio 2020), ma quello che ci si chiede e se dopo il 4 maggio l’INPS abbia dato nuove comunicazioni in merito.

Indicazioni dell’INPS al riguardo non ce ne sono state e in attesa di novità al riguardo ricordiamo, in ogni caso, che anche se le visite fiscali risultano sospese l’obbligo di reperibilità, per il lavoratore in malattia, durante le fasce orarie obbligatorie sussiste anche nel periodo di sospensione delle visite fiscali.


Leggi anche: Reddito di cittadinanza e bonus Inps autoimpiego: i requisiti

Ricordiamo che, sia per lavoratori pubblici che per quelli del settore privato,  le fasce di reperibilità sono due, una la mattina e una il pomeriggio anche se gli orari sono diversi per lavoratori privati e per quelli del pubblico impiego.

Durante le fasce di reperibilità, quindi, il lavoratore in malattia ha l’obbligo di essere reperibile all’indirizzo comunicato all’INPS. Gli orari in cui è obbligatorio restare nel proprio domicilio sono:

  • per i lavoratori del settore privato la mattina dalle 10,00 alle 12,00  ed il pomeriggio dalle 17,00 alle 19,00m 7 giorni su 7 compresi festivi e fine settimana
  • per i lavoratori del pubblico impiego, sempre 7 giorni su 7 compresi giorni festivi e fine settimana, gli orari sono, per la mattina dalle 9,00 alle 13,00 e il pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00.

Invitiamo alla lettura dell’articolo: Visite fiscali 2020: orari e reperibilità, cambiano le regole