Vorrei andare in pensione, ho 65 anni e non riesco più a lavorare. Ecco le possibilità

-
12/03/2020

Sono stanco non riesco più a lavorare, voglio andare in pensione con 65 anni di età. E’ questa la domanda posta da un nostro lettore, indaghiamo sulle possibilità.

Vorrei andare in pensione, ho 65 anni e non riesco più a lavorare. Ecco le possibilità

Vorrei andare in pensione, è la domanda che ci pongono costantemente i nostri lettori e noi cerchiamo di formulare in base ai dati che ci scrivono le varie misure possibili in base alla normativa vigente. In un caos burocratico dove le misure si contrappongono fra loro e tutte con limitazioni tali da non permettere, il più delle volte, il pensionamento anticipato. Rispondiamo al quesito di un nostro lettore. 

Vorrei andare in pensione con 65 anni

Mio marito ha 36 anni di contributi e 65 e mezzo .ha lasciato la licenza di commerciante e non hanno voluto fare la domanda x pensione  per lui era una socio di una snc d’azienda all’ingrosso ha lasciato a fine 2017  e ora ha un impiego  part-time a 500 euro per un lavoro dove si alza alle 4 del mattino e fa l’operaio. Ha un’ernia a disco una patologia al fegato e le vene delle gambe affiancate che ha già operato due anni fa, ma non ha risolto granché. Cosa dobbiamo fare  considerato che in tutti questi 35 anni si è  sempre alzato alle 4 ma non c’è  riconoscimento di lavoro usurante in quanto titolare, così  dicono AIUTO  GRAZIE


Leggi anche: Cassa integrazione COVID Ristori Bis: come funziona la proroga e quanto dura, ecco le prime istruzioni Inps

Se il lavoro usurante non è riconosciuto non può accedere alle agevolazioni destinate a questa categoria (Ape sociale, Quota 41 e pensione lavori usuranti). 

All’età di 67 anni può accedere alla pensione di vecchiaia.

Può optare per il computo nella gestione separata, che permette l’accesso al pensionamento con la pensione anticipata contributiva che richiede almeno 64 anni di età, minimo 20 anni di contributi maturati e che l’assegno pensionistico che spetta sia pari o superiore a 2,8 volte il minimo Inps. 

Il pensionamento a 64 anni  è una misura contributiva e prevede che non siano stati maturati contributi prima del 1 gennaio 1996. La misura richiede i seguenti requisiti:

  • almeno 64 anni di età
  • almeno 20 anni di contributi maturati
  • che nessun contributo sa stato versato prima del 1 gennaio 1996 (o in alternativa che si possa optare per il computo nella Gestione Separata)
  • che l’importo del primo assegno pensionistico sia pari o superiore a 2,8 volte il minimo INPS

Infine, se nell’arco della vita ha attivato un fondo pensione, è possibile considerare il pensionamento anticipato con la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA). Questa misura richiede un requisito anagrafico di 62 anni, minimo 20 anni di contributi e 5 anni di contributi versati in un fondo pensione. Per maggiori dettagli consigliamo di leggere: Pensionamento con la RITA: requisiti, aspetto fiscale e convenienza, guida completa

Le consiglio di farsi aiutare da un patronato nel cercare la soluzione idonea in base ai requisiti contributivi in suo possesso.

Non so se lo ha già fatto, ma le consiglio di attivare anche la domanda di invalidità, in quanto permette con una percentuale dell’80% di accedere alla pensione per invalidità. Questa misura è valida solo per i lavoratori del settore privato.


Potrebbe interessarti: Casa in donazione, dopo quanti anni si può vendere?