Agenti uccisi in questura a Trieste: l’assassino ha sparato oltre venti colpi

L’assassino dei due poliziotti ha sparato oltre 20 colpi di pistola, usando due pistole, il bilancio poteva essere molto più grave, poteva diventare una strage.

Purtroppo più passa il tempo e più vengono a galla particolari dell’episodio sconvolgenti. L’assassino dei due poliziotti ha sparato oltre 20 colpi di pistola, usando due pistole, il bilancio poteva essere molto più grave, poteva diventare una strage. Sequestrate le due fondine dei due poliziotti, non presentano danni che comprometterebbero la funzionalità. Il domenicano accusato di aver ucciso i due poliziotti, raggiunto in ospedale dai magistrati, dove hanno confermato lo stato di fermo, e dove è piantonato in ospedale con ferite all’inguine, si è avvalso della facoltà di non rispondere, sono intervenuti anche la mamma e il fratello dell’assassino chiedendo perdono per quello che è accaduto e dichiarando che l’assassino è molto malato, la sera prima, dichiara la mamma, mi raccontava che sentiva delle voci che lo volevano ammazzare.

La ricostruzione della Questura

Tutto nasce quando l’altra mattina, l’assassino ruba uno scooter e presentandosi a casa viene richiamato dal fratello, che per restituire lo scooter, chiama la questura e si rende disponibile ad accompagnare gli operatori a casa del fratello per recuperare il mezzo, chiedendo scusa per l’accaduto dicendo che purtroppo il fratello non stava bene e soffre di disturbi psichici.

Due equipaggi di volante e una pattuglia della Squadra Mobile si recano casa del giovane, dove la situazione si presenta tranquilla, e insieme i due fratelli vengono accompagnati in Questura. L’omicida chiede di andare in bagno, ma con una mossa repentina riesce a sfilare la pistola all’agente Rotta e gli spara due colpi, così l’agente Demenego tenta di intervenire, ma viene colpito anche lui con tre colpi di pistola, l’altro fratello, per paura, si barrica in un ufficio e non interviene.

L’omicida, impugnando entrambe le pistole fugge sparando a chiunque si mettesse avanti, fortunatamente non ci sono feriti gravi, solo un assistente capo viene colpito alla mano. Uscito fuori alla Questura, tenta di impossessarsi di un auto della Polizia e ingaggia un conflitto a fuoco, dove viene raggiunto da un colpo all’inguine, ferita non letale, e viene così finalmente bloccato dagli agenti.


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