Agevolazioni telefonia e internet per disabili: quali sono?

Per i disabili sono previsti sconti ed agevolazioni sul pagamento della bolletta del telefono? Vediamo cosa prevede la legge.

Per quel che riguarda linea telefonica fissa e mobile e traffico internet, per le persone con disabilità sono previste diverse agevolazioni. Per le persone con disabilità, infatti, sia l’accesso al web che il telefono possono diventare strumenti di ausilio ma anche di soccorso. Proprio per questo motivo, su indicazione dell’AGCOM, sono state diverse le iniziative promosse dalle compagnie telefoniche al riguardo, a solo per alcune categorie di disabili. Indaghiamo.

Agevolazioni telefono per disabili

Una nostra lettrice ci scrive: 

Vorrei sapere se posso avere qualche agevolazione sulla bolletta del telefono. Mio marito ha la 104 comma 3 art. 3. Il telefono però è intestato a me. GRAZIE

Precisiamo che sono previste agevolazioni anche per le persone in difficoltà economica anche se in questo articolo ci concentreremo su quelle dedicate ai benefici concessi alle persone invalide.

Tanto per iniziare, visto che il telefono cellulare è ritenuto uno strumento sia di comunicazione che di soccorso, alle persone con disabilità è riconosciuta l’esenzione dal pagamento della tassa di concessione governativa.

Ai nuclei familiari in cui è presente una persona sorda o cieca, invece, è riconosciuta una riduzione pari al 50% del canone mensile per le offerte flat voce e dati e per la sola navigazione in interner o, in alternativa, il poter fruire gratuitamente di almeno 180 ore al mese di navigazione internet.

Agevolazioni disabili

La normativa prevede che per per le persone con disabilità siano previste agevolazioni fiscali per sussidi tecnici ed informatici. Fino al 1966 queste agevolazioni erano previste soltanto per gli ausili destinati alla compensazione della menomazioni e della disabilità. Dal 1996 viene introdotta un’accezione alla norma che fa rientrare negli ausili tecnici ed informatici tutto ciò che faciliti l’autosufficienza e l’autonomia del disabile.

Anche se nessuna norma elenca i prodotti che rientrano nei sussidi, per i quali è necessaria una prescrizione di un medico specialista, rientrano tra di essi apparecchi telefonici e anche i computer. Ma le bollette del telefono non rientrano nell’agevolazione poichè non possono rientrare specificatamente nell’accezione degli ausili, ma devono essere ritenute un servizio.

Mentre molti operatori si sono attenuti alle indicazioni della legge, alcuni hanno applicato l’Iva agevolata agli utenti con disabilità.

Tim, ad esempio, offre canoni flat a metà prezzo soltanto per ciechi e sordi, mentre Vodafone fa rientrare nell’agevolazione anche agli iscritti ANMIL (ovvero lavoratori mutilati ed invalidi del lavoro).

Anche Wind, Iliad, Kena, e Poste Mobili hanno tariffe scontate per ciechi e non udenti.

In conclusione

Purtroppo, quindi, per le persone con disabilità anche certificata da legge 104, articolo 3, comma 3, non vi sono agevolazioni sul pagamento delle bollette del telefono, agevolazioni riservare quasi esclusivamente a utenti ciechi totali, parziali e sordi. Solo nel caso di Vidafone l’agevolazione è estensibile ai mutilati ed invalidi del lavoro.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.