Al via la disoccupazione e maternità per i lavoratori autonomi

I liberi professioni hanno visto sfumare il Jobs act, ma a sostegno dei autonomi dovrebbe arrivare un disegno legge ad “ok”.

I professionisti  hanno visto dileguarsi sotto gli occhi il Jobs act destinato a tutelare la categoria. Una misura nata per sostenere la classe dei lavoratori autonomi con l’inserimento di maggiori tutele previdenziali da attuare per disoccupazione, malattia, infortunio e maternità. E, non solo, il provvedimento così come pensato, conteneva anche le misure che supportavano i nuovi professionisti nell’ingranaggio del mercato lavorativo. Ma, a tutt’oggi, mancano i decreti attuativi che supportano le quattro deleghe previste dalla Legge n. 81 del 22 maggio 2017, (non esercitate dal Governo).

Liberi professionisti niente Jobs act, disoccupazione e maternità

In sostanza, tutta la legge così com’era stata studiata, non ha avuto seguito diventando attiva. In sintesi, è rimasta lì ferma sul foglio di carta. Così è sfumato quel bel quadro di previsioni di legge rivolto ai professionisti che includeva l’accesso alle seguenti tutele, come:

  • fruizione della maternità;
  • indennità di malattia;
  • prestazioni a tutela del professionista attuabili solo nell’ipotesi di un’improvvisa e imprevedibile riduzione del reddito.

Gaetano Stella presidente Confprofessioni per la risoluzione della imperfezione dovuta alla non istituzione da parte del governo delle quattro deleghe previste dalla Legge n. 81 del 22 maggio 2017, sta pianificando un nuovo disegno di legge, che si incastri nel sistema immettendo ammortizzatori sociali per i liberi professionisti. Molto probabilmente, il progetto a breve sarà proposto al Cnel.

La misura così come pensata da Gaetano Stella si focalizza su due punti. Nel primo viene evidenziata la base di politica attiva, studiata per sostenere sia la formazione finanziaria del professionista, sia predisporre l’autonomo per la riconversione lavorativa, nel caso subentrassero delle impreviste difficoltà di collocazione. Nell’altra punta a sostenere l’assistenza sanitaria integrativa del professionista, carente d’incentivi fiscali a supporto delle coperture assistenziale, contributivo, pensionistico, nonché assicurative.

I lavoratori autonomi in calo

Secondo il presidente di Confprofessioni il calo di circa 41 mila unità sottolineato dall’Istat, mostra una curva in declino del settore molto seria, ma soprattutto da non sottovalutare. Bisogna considerare che la professione autonoma non viene più vista come una prospettiva di lavoro interessante.  E, se da un lato il numero dei liberi professionisti registra ancora una presenza notevole di autonomi, dall’altra i redditi lavorativi sono in netta diminuzione.  In un mercato saturo dove le tutele assistenziali sono del tutto carenti o assenti.


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein