Alessio Serpetti e i Maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici

Mostra Personale “Alessio Serpetti e i Maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici”, che si terrà alla “Soffitta – Spazio delle arti” (Sesto Fiorentino) dal 17 novembre al 5 dicembre 2019.

Mostra Personale “Alessio Serpetti e i Maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici”, che si terrà alla “Soffitta – Spazio delle arti” (Sesto Fiorentino) dal 17 novembre al 5 dicembre 2019. Vernissage domenica 17 novembre dalle ore 10:30. Le opere dialogheranno con quelle dei simbolisti di fine XIX – inizi XX secolo.

Comunicato stampa

Dal 17 novembre al 5 dicembre a Sesto Fiorentino presso La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata le opere di un giovane e innovativo artista romano “dialogano” con i classici di fine XIX e inizio XX secolo 

LE CREAZIONI DI ALESSIO SERPETTI raccolgono l’eredita’ deI MAESTRI DEL SIMBOLISMO 

La Soffitta Spazio delle Arti ospita dal 17 novembre al 5 dicembre, nelle sue rosse sale al secondo piano del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata a Sesto Fiorentino, una splendida rassegna espositiva, dal titolo Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici, dedicata all’artista romano Alessio Serpetti, classe 1975, che propone una selezione delle sue creazioni d’ispirazione simbolista affiancate a opere di grandi artisti dell’epoca a cavallo tra XIX e XX secolo messe a disposizione dal collezionista fiorentino Emanuele Bardazzi. 

Attratto dall’arte sin da piccolo, Serpetti ha studiato tecniche grafiche e pittoriche a Roma, sotto la guida del maestro Carlo Marcantonio, prima all’Accademia Prenestina del Cimento e poi alla Scuola d’Arte “Casa Romana” realizzando, negli anni novanta, una serie di ritratti allegorici incentrati sulla figura femminile. Si è poi completato frequentando l’Istituto d’Arte di Anagni e l’Accademia di Belle Arti di Roma. 

La storica dell’arte e curatrice del testo critico del catalogo della mostra, Giulia Ballerini, lo racconta così: “Alessio Serpetti si è dedicato alla figura femminile con profonda capacità introspettiva. Immagine femminile che, con tutte le sue conseguenti declinazioni, dall’icona della femme fatale alla pura virgo, è lo stesso fulcro attorno a cui si muove il Simbolismo, movimento che ha da sempre affascinato, ispirato e sedotto Serpetti nella sua indagine artistica. Questa mostra nasce quindi come un ideale dialogo di venti opere del giovane artista romano e venti tra i più grandi artisti mitteleuropei, messi a disposizione dalla collezione privata di Emanuele Bardazzi, di cui le opere maggiori, è bene ricordarlo sono state oggetto di due recenti mostre nel territorio di Sesto Fiorentino, una nel 2014, Incubi nordici e miti mediterranei. Max Klinger e l’incisione simbolista mitteleuropea e l’altra La Vergine e la femme fatale. L’eterno femminino nell’immaginario grafico del Simbolismo e dell’Art Nouveau nel 2017. Profondamente colpito e affascinato dalle mostre citate, nello stesso luogo espositivo approda adesso Alessio Serpetti, come a voler cimentarsi in un confronto aperto con l’opera artistica di un passato che lo ha tanto attratto”. 

L’artista spiega con grande trasporto lo spirito del progetto espositivo: “Questa mostra è essenzialmente un ‘viaggio’ nel mondo della grafica figurativa e delle sue suggestioni, espresse attraverso il sogno e le sue simbologie mediante un raffinato ed elegante uso del monocromo. Dalle tecniche grafiche tradizionali del disegno (quali grafite e carboncino) a quelle incisorie e di stampa (acquaforte, acquatinta, litografia) si vuole accompagnare il visitatore in un suggestivo iter interiore tra atmosfere oniriche, figure trasognate e visioni fantastiche proiettate in una dimensione senza tempo, in cui il ‘dialogo’ con i simbolisti italiani ed europei attivi tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento possa rivelare non solo un legame storico, ma anche affinità legate alla finezza tecnica e all’invenzione narrativa, intesa come espressione di un intimismo poetico e visionario”. 

“Sesto Fiorentino scoprirà con questo evento un altro giovane talento del mondo dell’arte – chiosa infine Francesco Mariani, responsabile del Gruppo La Soffitta Spazio delle Arti e presidente del Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata -. La sua scelta è legata anche alla grande attenzione che abbiamo posto negli ultimi anni al Simbolismo organizzando due straordinarie mostre per AltoBasso, l’evento che lega La Soffitta Spazio delle Arti e il Centro espositivo Antonio Berti. Siamo certi che l’idea innovativa grazie alla quale le creazioni di Serpetti sono messe a diretto confronto con opere di grandi firme di fine Ottocento inizio Novecento affascinerà il nostro attento e competente pubblico. Tengo a ringraziare particolarmente il collezionista e amico Emanuele Bardazzi per la straordinaria disponibilità dimostrata a favore di questo progetto. Lo ritengo un appuntamento culturale unico e assolutamente da non perdere”. 

La mostra Alessio Serpetti e i maestri del Simbolismo. Il Sogno e le sue Radici sarà inaugurata domenica 17 novembre alle ore 10,30 – alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Sesto Fiorentino – e resterà aperta sino al successivo 5 dicembre, ad ingresso libero, con i seguenti orari: domenica 10,30-12,30 e 16-19, sabato e feriali 16-19, lunedì chiuso. 

La Soffitta Spazio delle Arti c/o Circolo Arci-Unione Operaia di Colonnata Piazza Rapisardi, 6 – Sesto Fiorentino (FI) info: 335.6136979 e-mail: ufficiostampa@lasoffittaspaziodellearti.it 

Il Canto della Notte

Il Canto della notte

Il Silenzio incontra la Meditazione

Il silenzio incontra la Meditazione

 

È possibile scaricare qui la locandina: Serpetti_locandina Mostra Sesto Fiorentino

 


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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”