Allarme batterio Chimera: 6 morti e 16 pazienti, ecco cosa sta succedendo

Scatta l’allarme per un batterio killer in Veneto, ecco di cosa sta succedendo e a cosa stare attenti.

Scatta l’allarme per quanto riguarda un batterio killer, brutte notizie per ben 10 mila pazienti operati nelle cardiochirurgie della Regione Veneto. Queste persone praticamente verranno contattati perché sono potenzialmente a rischio di contrarre infezioni dal batterio killer Chimera.

Batterio Chimera

La Regione Veneto, ha deciso di contattare 10 mila pazienti che sono stati operata nei reparti di cardiochirurgia, perché potrebbero essere a rischio infezione da un batterio micidiale: Chimera.

Chimera, è un batterio molto pericoloso per l’uomo ed è capace di presentare i sintomi anche molto tempo dopo che il batterio è entrato nell’organismo. Il virus potrebbe aver infettato alcuni pazienti che si sono sottoposti a interventi cardiochirurgici, in poche parole sembra che i macchinari appunto per gli interventi cardiochirurgici erano contaminati da questo batterio killer.

Tanta preoccupazione per 10 mila pazienti che dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2017, sono potenzialmente a rischio di aver contratto il batterio killer Mycobacterium chimaera.

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Regione Veneto, gia 16 casi di infezione e 6 decessi

La regione Veneto, riferisce: “Ad oggi, in Regione Veneto, sono stati diagnosticati 16 casi di infezione da batterio killer Mycobacterium chimaera, di cui due con intervento cardiochirurgico eseguito in altre Regioni. Su oltre 30 mila interventi chirurgici eseguiti dal 2010 presso le Cardiochirurgie della Regione Veneto, sono stati individuati 14 casi di infezione, di cui 6 decessi. I pazienti potenzialmente interessati sono stimati in circa 10 mila. A tutti verrà inviata una scheda informativa contenente le informazioni sui sintomi e l’indicazione dei numeri di telefono da contattare per qualsiasi evenienza e per gli eventuali approfondimenti clinici necessari. I macchinari presenti nelle cardiochirurgie di tutti gli ospedali veneti sono già stati messi in sicurezza e, in alcuni casi, sostituiti. Viene comunque data a tutti i reparti l’indicazione di collocare tali macchinari, di qualsiasi marca di fabbricazione essi siano, all’esterno della sala operatoria. Considerato che dati di letteratura hanno evidenziato che il batterio killer Mycobacterium chimaera sembra essersi annidato già nel sito di produzione del dispositivi, quindi antecedentemente all’installazione in sala operatoria, la Regione Veneto si sta tutelando nei confronti della ditta produttrice”.

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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.