Allarme inquinamento mari: la plastica nei mari è molta di più di quella che si pensava

Cresce l’allarme nei mari e negli oceani, la presenza di microplastiche è impressionante.

Cresce sempre di più l’allarme per quanto riguarda l’inquinamento dei mari, da uno studio recente è emerso che la plastica presente nei mari è molta di più di quella che si pensava. Dopo questi studi l’emergenza è ancora più grave di quello che si pensava, la percentuale di plastica che inquina i mari e gli oceani è abbastanza preoccupante, rendendo l’ambiente e la salute a rischio molto di più di quello che si pensava.

Lo studio ci dice che l’inquinamento del mare dovuto alla plastica è in percentuale superiore a quello che si pensava

I rilievi che erano stati fatti fino ad oggi non avevano rilevato il vero problema che si trova nelle acque e che contribuiscono a far salire i dati di inquinamento, le micro particelle di plastica o le stesse microplastiche, scoperte con un nuovo metodo di campionamento grazie all’università della California.

Queste microplastiche fino ad oggi erano raccolte con una sottilissima rete a strascico che permetteva di raccogliere frammenti di plastica al di sopra di 333 micrometri. Con questa nuova tecnica si sono riuscite a rilevare delle microplastiche anche di 10 micrometri e in quantità davvero enormi. Si è potuto arrivare a questo perché gli studiosi hanno raccolto campioni di acqua marina e utilizzando il microscopio a fluorescenza si è potuto fare la scoperta della reale quantità di micro particelle di plastica presente nei nostri mari che prima non si riuscivano a rilevare; oggi si può dire che nei mari è oceani si possono trovare più di 8 milioni di micro particelle in un metro cubo di acqua.

Facendo delle considerazioni possiamo dire che se la plastica riesce a contaminare le profondità degli abissi marini, figuriamoci negli organismi di animali e umani consumando cibo cosa si può generare. Ormai si sa da tempo che i frammenti che si trovano in acqua hanno contaminato il genere alimentare, queste microplastiche vanno ad essere assorbiti e mangiati da pesci e cetacei.


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