Allarme resistenza agli antibiotici: nel 2050 farà più decessi del diabete e del tumore

Allarme resistenza agli antibiotici, ecco cosa sta succedendo

I batteri resistenti agli antibiotici faranno più vittime del cancro e diabete. Entro il 2050 gli esperti dicono che diventeremo sempre più resistenti agli antibiotici.

Allarme antibiotico resistenza

Sta peggiorando la resistenza agli antibiotici, i farmaci fanno sempre più fatica a fare effetto, scatta l’allarme.

L’allarme parte dall’ Inghilterra, gli esperti affermano che i ceppi batterici resistenti ai medicinali sono la causa di ben 5000 decessi annui in Inghilterra. Si fanno delle previsioni per quanto riguarda gli antibiotici resistenza, e si presume che continuando cosi nel 2050 il numero dei decessi sarà aumentato e raggiungerà 10 milioni all’anno. Si tratta ormai di un’allarme al livello mondiale, in Europa la resistenza agli antibiotici mette tantissima preoccupazione.

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resistenza agli antibioticiSi pensava ad una riduzione per quanto riguarda i tassi di prescrizione degli antibiotici, ma purtroppo ora come ora il sistema sanitario britannico sta spendendo il doppio dei soldi per gli antibiotici necessari alla popolazione.

Il comitato di selezione dell’assistenza sanitaria e sociale della House of Commons, in un rapporto dichiara che lo stato non ha fatto abbastanza sforzi per riuscire a combattere la resistenza agli antibiotici e che servirebbe una politica ben chiara per quanto riguarda il problema.

I pazienti affetti da cancro, sono spesso dipendenti da medicinali antimicrobici, necessari per la protezione del loro sistema immunitario molto fragile in seguito alla chemioterapia. I pazienti a breve avranno dei grossi problemi per quanto riguarda i medicinali oppure gli interventi chirurgici per il tumore. Questo problema sorge perché l’organismo già debole dopo l’intervento farà fatica a proteggersi e ci saranno più decessi per infezione microbica.

Si sta pensando ad una nuova ricerca per quanto riguarda lo sviluppo di nuovi antibiotici ancora più potenti, ma a quel punto i medici dovranno fare massima attenzione e non prescrivere il trattamento di prima linea come altri medicinali abitudinari.

Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.