Allarme scabbia, ecco come si trasmette e come possiamo curarla

In Italia sono stati registrati diversi casi di scabbia,un’infezione della pelle dovuta alla presenza di acari: ecco come si manifesta e come curarla.

In Italia sono stati registrati alcuni casi di scabbia, un’ infezione della pelle che può colpire chiunque. Questa malattia viene abitualmente trasmessa attraverso un contatto intimo e stretto, come ad esempio dormire nello stesso letto o toccare una persona affetta.

Ecco come si manifesta la scabbia

Scabbia (rogna) è una malattia comune della pelle che si manifesta con un forte prurito ed è causata da un parassita chiamato Scabbia Sarcoptes. Può colpire persone di qualsiasi età, ma è più comune nei giovani.

Il periodo di incubazione di questa fastidiosa infezione della pelle è di 3-4 settimane. Il parassita che causa la scabbia della varietà hominis ha dimensioni molto piccole, tanto che non può essere visto ad occhio nudo. Le femmine scavano nella pelle delle vere e proprie gallerie alla fine delle quali depongono le uova, che sono evidenti a livello della pelle con l’aspetto di fossati lineari o sinuosi, con dimensioni di 1-10 mm.

Qual è la terapia giusta per riuscire a combattere questa infezione

come combattere la scabbiaI medici avvertono che è preferibile che il trattamento venga stabilito da un dermatologo esperto. Inoltre ci dicono che esistono forme particolari di scabbia, che possono essere confuse con altre infezioni della pelle.

La terapia giusta per combatterla mira ad uccidere gli acari che provocano il fastidioso prurito. Inoltre bisogna tener conto che, per riuscire ad eliminarla del tutto, oltre al trattamento indicato dal dermatologo, bisogna lavare le lenzuola e tutti i vestiti ad una temperatura superiore ai 60 gradi.

Un altro consiglio da non sottovalutare è quello di usare sapone e shampoo neutri. In questo modo si evita di danneggiare la pelle più di quanto lo sia già.

È importante sapere che il trattamento contro la scabbia è molto complesso e che si deve intervenire in modo diverso in base alla gravità del danno che l’infezione ha provocato. Se non viene trattata correttamente si rischia di avere la malattia anche per periodi molto lunghi.

Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.