Allerta 2 sulle sigarette elettroniche, anche in Italia scatta l’allarme

Sigarette elettroniche, diramata allerta 2 anche in Italia, ma per i produttori italiani è solo un problema americano, vediamo le ultime novità.

Sigarette elettroniche: ormai in America è diffusa da tempo, la cosiddetta polmonite chimica che sta provocando tanti ammalati gravi e non, causando la morte di 26 persone. Ma in Italia non c’è ancora molta chiarezza in quanto viene dichiarato che il problema non sono le e-cig, ma i liquidi comprati illegalmente, ma comunque l’Istituto superiore di Sanità dirama un’allerta di grado 2.

Ma cosa sta succedendo realmente in America

L’obiettivo di questa allerta è di vigilare sulla diffusione della grave malattia polmonare e delle gravi lesioni polmonari tra le persone che utilizzano prodotti per sigaretta elettronica.

La malattia in questione è chiamata polmonite chimica che in America sta suscitando tanto clamore e che il Presidente Trump ha promesso di vietarle.

In effetti, non c’è ancora nessuna prova scientifica che la causa di questa patologia è lo svapo, si continua a ripetere che il problema non sono le sigarette elettroniche, ma i veri colpevoli sono i liquidi che spesso vengono acquistati al mercato nero per risparmiare.

Questa quasi certezza è emersa anche perché la maggior parte di persone ospedalizzate hanno confermato di aver acquistato i liquidi o le cartucce al mercato nero.

Un’altra cosa da considerare che il problema potrebbe essere prettamente americano, in 10 anni di sigarette elettroniche né in Italia, né in Europa si è registrato un caso simile a quello americano.

In Italia la vendita è vietata ai minori di 18 anni, poi c’è una blacklist di prodotti che non possono essere utilizzati come, Thc, caffeina e taurina.

I liquidi, c’è ne sono almeno 20mila, prima di entrare nel mercato, vengono analizzati, i dati vengono trasferiti al Ministero della Salute e dopo sei mesi possono essere commercializzati.

Sigarette elettroniche: in Italia quanti casi si sono avuti? 

In Italia in 10 anni si sono avuti solo 60 casi di svapatori su un milione e mezzo di utilizzatori, che si sono rivolti al sistema sanitario per allergie ai liquidi.

C’è stata purtroppo una contrazione delle vendite tra il 25% e il 35%, e se continuerà così si andrà incontro a chiusure di attività e lavoratori disoccupati.

In conclusione si potrebbe affermare che di sicuro non è innocua, se sei un fumatore con la sigaretta elettronica ti intossichi di meno rispetto a se fumi la sigaretta tradizionale, il problema è per chi, ed esistono, fuma entrambe le cose.

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