Allerta cozze contaminate da diossina: venivano rubate e vendute

cozze con alto livello di contaminazione, venivano rubate e vendute in Italia

Succede tutto a Taranto, praticamente le cozze erano rubate e lanciate sul mercato alimentare senza nessun controllo oppure procedura di decontaminazione. Le forse dell’ordine che sono intervenute, definiscono l’episodio, un forte danno per la salute umana.

Cozze contaminate vendute in Italia

Le cozze, venivano allevate nelle acque del mare di Taranto, che tra l’altro è definita la città più inquinate di tutta Europa. In poche parole, è stata trovata la presenza dell’Ilva. Le cozze che venivano rubate e poi vendute, non erano assolutamente depurate prima, di conseguenza sono un forte pericolo per i consumatori.

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Scattano le manette per ben sette persone, di cui due si trovano in carcere e altri cinque agli arresti domiciliari.

Tutta questa scoperta, è stata possibile grazie ad un’operazione coordinata dalla Direzione marittima di Bari.

Adesso, i sette malintenzionati dovranno rispondere di accuse grave: concorso tra loro, furto e ricettazione al commercio di sostanze alimentari altamente tossiche. I malintenzionati per le cozze che mettevano in commercio, usavano un sistema di contraffazione dell’etichettatura.

Partono le indagini, dopo che sono arrivate una serie di denunce di mitilicoltori. Sono state scoperte cose agghiaccianti, in poche parole, si trattava di un mercato parallelo, dove le cozze contaminate venivano messe insieme a prodotti di altissima qualità e di conseguenza le cozze pericolose per la salute umana, erano vendute come prodotti controllati e certificati.

Grazie ai carabinieri, è stato confermato la presenza di una organizzazione criminale che, praticamente rubava cozze e vongole e poi le commercializzava ad “acquirenti di fiducia locali”. Subito dopo, veniva fatta un’altra vendita, verso i banchetti presenti sulle strade, in Taranto. Le cozze sono arrivate ad essere vendute anche a grandi centri di spedizione.

L’incredibile scoperta, di una truffa che ha permesso praticamente ai malintenzionati di fregare le rigide norme sanitarie.  Solo che questa volta si tratta di una situazione molto seria, trattandosi di una forte contaminazione batterica ed livelli di PCB e diossine.


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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.