Allerta cozze, questa volta per sindrome diarroica

Ancora una volta arriva, a pochi giorni dall’allarme su cozze contaminate da salmonella e biotossine vendute in Italia, un altro richiamo

Ancora una volta arriva, a pochi giorni dall’allarme su cozze contaminate da salmonella e biotossine vendute in Italia, un altro richiamo, purtroppo, l’allerta alimentare arriva dal sistema di allerta alimentare europeo, e anche questa volta di un prodotto allevato nelle acque italiane, la comunicazione è del Ministero della Salute Italiano e si riferisce ad un allarme per sindrome diarroica da molluschi bivalvi, intossicazione alimentare dovuta all’ingestione di molluschi con alti livelli di acido okadico.

L’ordinanza e i prodotti in commercio che sono già stati venduti

L’ordinanza ordina il ritiro dei prodotti contaminati dal mercato e che sono stati distribuiti per la vendita in Italia, Croazia e Slovenia. L’allerta riguarda tutto il territorio nazionale in quanto le cozze sono state messe sul mercato e già state vendute. A rendere ancora più tragico l’allarme, e non si capisce il perché, è il fatto che non si conoscono ancora i lotti in oggetto infettati, l’allarme riguarda anche pescherie e mercati di tutta Italia, per cui è stato disposto il ritiro dalla vendita delle cozze, ma comunque sarebbe preferibile, nel caso le trovaste in giro, di non acquistarle fino a quando non si sapranno notizie più precise.

La sindrome o intossicazione diarroica da molluschi bivalvi, è una dei quattro tipi conosciuti di avvelenamento umano da molluschi bivalvi. I sintomi dall’intossicazione insorgono circa mezz’ora dopo l’ingestione dei molluschi infetti e tendono a perdurare per un giorno circa. La manifestazione di questa intossicazione si manifesta con diarrea intensa e violenti dolori addominali, a volte anche nausea e vomito.

I sintomi della sindrome non sono pericolosi per la vita. Le due cose importanti da dire in modo da tenervi lontano da intossicazioni, sono: si sconsiglia totalmente di mangiare le cozze crude, la seconda cosa, è questo vale sempre, non solo in tempo di allerta, che le cozze vanno acquistate in sicurezza, dai punti vendita autorizzati chiuse nelle reti e con la targhetta di qualità vicino, assolutamente non devono essere acquistate fuori dai canali legali.

Allerta cozze con salmonella, infezioni post tatuaggi, donazione organi, dieta, e meningite, tutte le novità di oggi


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp