Allerta mondiale sul latte: scontata la presenza di antibiotici

Antibiotici nel latte, non possiamo più far finta di niente

Degli studi precedenti già ci avevano avvisato della presenza di antibiotici nel latte, ma ora non possiamo continuare a far finta di niente. Le ombre sul latte non possono certo passare inosservate nel momento in cui l’antibiotico-resistenza è ormai diventata una vera e propria allerta mondiale. I test che sono stati effettuati su 21 tipi di latte, UHT e freschi, hanno dato risultati sconcertanti e allarmanti, 12 tipi di latte analizzati sono risultati avere tracce di cortisonici, antinfiammatori e antibiotici.

Ma da dove arrivano questi residui di farmaci che vanno a finire nel latte

Questi residui di farmaci provengono dagli allevamenti convenzionali dove sono permessi gli usi di antibiotici, cortisone e antinfiammatori che vengono usati nella cura della mastite, un’infezione della mammella delle mucche.

Ma quello che ci si chiede, se c’è una legge che lo permette e si rispettano i limiti consentiti, perché ci dovremmo preoccupare? I motivi per cui ci dobbiamo preoccupare sono due, vediamoli:

  • l’antibiotico resistenza
  • alterazione del microbiota dei bambini

Il problema è uguale sia per adulti che per i bambini. L’assunzione di antibiotici costante e anche a piccole dosi va a determinare una pressione selettiva sulla flora batterica intestinale; ci viene ricordato dagli studiosi che si vanno a creare delle resistenze e si va ad alterare il microbiota umano e si potrebbe ripercuotere poi in asma e obesità.

Cosa fare è la risposta che ci viene dall’Università Federico II di Napoli che si è resa disponibile per queste ricerche e che scopre le eventuali tracce di medicinali nel latte mettendosi a disposizione della comunità. Quello che bisogna fare oggi da parte di produttori e autorità pubbliche non dire “non lo sapevamo”, e che quindi non si potrà più fare finta di niente difronte a questo potenziale rischio che si corre consumando il latte e i suoi derivati e che nessuno è in grado di escludere.


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