Allerta per cozze e vongole: pericolo batteri

C’è una nuova allerta da parte del RASFF per quanto riguarda il consumo di cozze e vongole, possono contenere la temibile Escherichia Coli e la Diarroica Shellfish Poisoning

C’è una nuova allerta da parte del RASFF per quanto riguarda il consumo di cozze e vongole, possono contenere la temibile Escherichia Coli e la Diarroica Shellfish Poisoning, batteri molto pericolosi per l’organismo umano. L’allerta è stata lanciata dal sistema di allerta rapido per gli alimenti, che fa in modo che le autorità possano agire velocemente sulla sicurezza alimentare, prima che il rischio possa diventare dannoso per il consumatore.

A quale cozze è vongole bisogna fare attenzione veramente?

L’avviso lanciato riguarda le vongole prodotte in Italia e destinate anche al mercato spagnolo, per questo c’è un serio rischio di contaminazione con il micro-organismo patogeno Escherichia Coli, purtroppo non viene specificata né dove sono state prodotte, né i numeri di lotto.

Bisogna fare molta attenzione a questa contaminazione, è in grado di produrre una o più tipi di tossina che possono arrivare a danneggiare seriamente le mucose dell’apparato digerente e i reni, provocando a volte insufficienza renale, questo soprattutto vale per i bambini e nei pazienti con il sistema immunitario basso, a volte si presenta anche con diarrea e presenza di tracce di sangue.

La stessa modalità vale per le cozze, per loro c’è il serio rischio di contaminazione da Diarroica Shellfish Poisoining, e questa è una delle contaminazioni più pericolose, provocano intossicazioni gravi legate al consunto di bivalvi causata dall’acido okadaico, la loro esportazione dall’Italia colpisce Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia.

Anche qui non sono specificati i lotti e la loro provenienza.

La cosa importante, ed è quello che noi possiamo dire, è che prima di fare acquisti di cozze e vongole assicuratevi prima della loro qualità, come? Innanzitutto non le dovete comprare al mercato nero, cercate di acquistarle esclusivamente attraverso i canali autorizzati chiuse all’interno di sacchetti con etichette che ne riportano la provenienza, e poi, cercate di non mangiarle mai crude, nella loro cottura si rendono inattive le tossine e vi mettete al riparo da qualunque patologia che vi possa recare danno alla salute.

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