Allerta per la salute: passeggiate a rischio per l’uomo e gli animali

Continua purtroppo la diffusione delle processionarie, il noto bruco velenoso che si muove in fila indiana, è fa diventare le passeggiate all’aria aperta sia per uomini che per gli animali, un rischio per la salute, i peli di questa processionale possono arrivare ad essere mortali, dalla Svizzera segnalati 45 casi di avvelenamento.

Continua purtroppo la diffusione delle processionarie, il noto bruco velenoso che si muove in fila indiana, è fa diventare le passeggiate all’aria aperta sia per uomini che per gli animali, un rischio per la salute, i peli di questa processionale possono arrivare ad essere mortali, dalla Svizzera segnalati 45 casi di avvelenamento.

Cerchiamo di capire dove fare attenzione e i pericoli che corriamo

Questi bruchi, o larve di una falena grigia, sono lunghi appena tre centimetri, sono ricoperti di peli urticante che sono facilmente staccabili, basta un poco di vento, sono pericolosi per uomo, animali e piante. Questi peli urticante sono posti sul dorso della larva e quindi si può venire facilmente a contatto, e dato il rilascio di istamina, a volte il contatto può essere fatale. Con l’innalzamento della temperatura, anche in Italia questi bruchi ormai sono diffusissimi. In Svizzera questo fenomeno sta aumentando in modo elevato, anche perché non tutti riescono a capire subito da cosa si è stati colpiti. Chiunque avesse eruzioni cutanee e forte prurito, seguito poi da attacchi di asma, febbre e sonnolenza, o addirittura uno shock allergico, si rechi subito a farsi visitare in ospedale. Questi peli possono attaccarsi a vestiti e scarpe e mantengono le loro proprietà tossiche per molto tempo. I posti dove fare molta attenzione sono nelle piscine, nei parchi, nei boschi. Spiegano gli esperti che questo è un animale che ama molto il caldo, e che dato i cambiamenti delle temperature potrebbe svilupparsi molto anche in pianura. Molto pericoloso il contatto del bruco con cani e gatti, ci possono essere conseguenze gravi alla lingua e alla mucosa orale, la prima cosa, rivolgersi ad un veterinario.

Come combatterli

Può essere combattuto con trattamenti insetticidi diretti sulle larve all’aperto. il nido, infatti, neutralizza l’efficacia del trattamento. Per quanto riguarda invece l’eliminazione delle larve morte, usando molta cautela, il metodo migliore consiste nel bruciarle, i residui bruciati risultano ugualmente urticanti, e dunque preferibile evitare il rimanere sottovento o nelle vicinanze del falò, evitare di rimanere scoperto viso e occhi durante l’operazione.


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