Alzheimer, perché le donne si ammalano di più rispetto agli uomini?

Secondo alcuni studi scientifici le donne sono più propense ad ammalarsi di Alzheimer per diversi fattori interni differenti da quelli maschili. Ecco perché.

Le donne e gli uomini sono molto diversi tra di loro non solo per l’evidente aspetto fisico, ma anche in alcuni aspetti della vita: dall’ambito economico a quello lavorativo, dall’ambito politico a quello dello star system. C’è un altro aspetto della vita in cui uomini e donne sono molto differenti e questo è la salute. Si è constatato come la donna e l’uomo si ammalino in modo differente: magari le prime sono più propense ad alcune malattie, come il cancro al seno, ed i secondi, invece, tendono ad essere vittime di altre malattie. Tra queste malattie di cui sono maggiormente vittime le donne c’è l’Alzheimer, ed esiste tutta una spiegazione scientifica che può farci capire il perché.

Perché le donne sono più propense ad ammalarsi di Alzheimer?

Alcuni studi condotti ritengono che le donne siano più longeve, ma che si ammalino prima, mentre gli uomini sono destinati a morire prima.

E si riteneva che tale longevità fosse la causa principale per le donne di ammalarsi di Alzheimer, ma non è così.

E’ stato condotto un nuovo studio che affronta tale tematica da parte dei ricercatori della Vanderbilt Universitydi Nashville i quali hanno iniziato la ricerca analizzando le diverse risonanze magnetiche  effettuate dalle donne e dagli uomini.

Altra cosa di cui hanno tenuto conto è la distribuzione della proteina tau,  la quale assieme alla proteina amiloide è in grado di creare dei grovigli tossici. Quest’ultimi uccidono le cellule cerebrali e quindi danneggiano la memoria.

Ora, questa è la prassi generale di come la malattia dell’Alzheimer si presenti, ma i ricercatori hano scoperto quale sia la causa principale che spiega perché le donne si ammalano di più di Alzheimer rispetto agli uomini.

La risposta è la modalità con cui si diffonde tale proteina tau nel cervello ed è stato scoperto che: nelle donne c’è una migliore connettività tra le diverse aree del cervello nella quale si forma tale proteina e di conseguenza questo significa che la proteina rischia di diffondersi in modo più veloce.

L’argomento in questione si avvale anche di un altro studio effettuato dall’università di Miami, la quale ritiene che esistano dei geni particolari capaci di generare la malattia.

Tali geni si trovano sia nelle donne che negli uomini, ma, appunto, sono diversi per genere sessuale.

Infine, non sappiamo con certezza se questa scoperta possa essere un valido aiuto nella ricerca contro l’Alzheimer.

 

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.