Ambiente: il Governo ha previsto tante misure, ma cosa succederà all’Ilva di Taranto? Tutte le novità

Le misure previste nel contratto del Governo del cambiamento in materia di ambiente e una particolare attenzione sul tema dell’Ilva di Taranto, ecco tutte le novità.

Ambiente, tante le misure previste nel nuovo governo. Il 1° Giugno è nato ufficialmente il governo Conte, anche detto “Governo del Cambiamento” sia per le tematiche “politicamente scorrette”  sia per l’inusuale alleanza tra due partiti della cosiddetta antipolitica (Lega e M5S) che alle giacche doppiopetto e alle pose ingessate, preferiscono parlare con la gente e conoscere il territorio.

E proprio dal concetto di territorio ed ambiente che questa strana alleanza ha deciso di investire, ed inserirlo, come pilastro principale, nel proprio contratto di governo enfatizzando il ruolo di comprimario del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, e nominando come ministro il Generale Sergio Costa.

Chi è il Ministro Costa?

Il Ministro Costa è uno dei ministri più interessanti del nuovo governo, essendo un esperto del settore.

Nato a Napoli il 22 Aprile del 1959,consegue la Laurea in Scienze Agrarie presso l’Università di Napoli Federico II con una tesi incentrata sull’investigazione ambientale e contrasto alle ecomafie. Studi perfezionati con un master in “Diritto e gestione dell’ambiente” conseguito nel 2006. Successivamente passa nel Corpo Forestale dello stato,profundendo moltissime energie per la lotta contro lo sversamento illegale dei rifiuti e portando alla luce l’immane tragedia socio-ambientale della Terra dei Fuochi. Con lo scioglimento e l’incorporazione del Corpo Forestale nei Carabinieri, Costa viene inserito nei ranghi e nominato Generale di Brigata. Dal 1° Gennaio 2017 al 31 Maggio 2018 ha ricoperto l’incarico di Comandante regionale Carabinieri Forestali della Campania.

AmbienteCosa dice il capitolo 4 del contratto di Governo: AMBIENTE, GREEN ECONOMY E RIFIUTI ZERO

Dopo aver analizzato l’interessante curriculum del neoministro,bisogna soffermarsi sul quarto capitolo del contratto di Governo,ovvero quello relativo all’ambiente,green economy e rifiuti zero.

 

Uomo e Ambiente, diverse facce, stessa medaglia

“Uomo e ambiente sono facce della stessa medaglia” così esordisce il 4 capitolo del contratto di Governo che presenta degli elementi molto interessanti

Green Economy

Si parte con il sostegno alla green economy, al fine di decarbonizzare e defossilizzare l’apparato produttivo e finanziario nazionale.

Sostegno e passaggio dall’economia lineare all’economia circolare

L’attuale sistema di economia lineare prevede che un prodotto,una volta utilizzato, debba essere eliminato. Al contrario l’economia circolare prevede che il ciclo di vita di un prodotto,una volta terminata la sua funzione primaria,entri in un secondo ciclo vitale,che prevede il suo riciclo e la sua riconversione in un prodotto nuovo e di pronto utilizzo. Un esempio virtuoso e studiato in tutto il mondo è il modello di economia circolare adottato dal servizio pubblico della provincia di Treviso,che sarà adottato come standard di economia circolare.

Gestione rifiuti a filiera corta

Il concetto di filiera corta della gestione dei rifiuti è volta a soddisfare due elementi importanti: ridurre l’uso dei fertilizzanti chimici e l’irrigazione massiccia. Tutto questo si esplica con il compost che,per la sua naturale composizione offre un ottimo nutrimento e sostegno alle colture ed in più,essendo ricco d’acqua, diminuirebbe la necessità di fornire acqua alle stesse colture.

Manutenzione ordinaria e straordinaria del suolo

La manutenzione è il passo più importante per prevenire e scongiurare i disastri ambientali.

Gli obiettivi da perseguire sono 2: Il primo è ovviamente quello di salvaguardare l’ambiente, il secondo è di generare un volano economico con ottime ricadute sulle economie locali,a partire dalle zone terremotate.

Sostenibilità e custodia delle fonti Naturali

Il principio di sostenibilità, tema chiave del discorso ambientale viene ribadito e reso chiaro ed esplicito.

  • Per una risorsa rinnovabile, la percentuale sostenibile di impiego non può essere maggiore a  quella di rigenerazione
  • Per una risorsa non rinnovabile la percentuale sostenibile di utilizzo non può essere maggiore di quella con la quale è possibile sostituirla con una risorsa rinnovabile.

Stop al consumo del suolo

Questo elemento prevede di incentivare la ristrutturazione e la riconversione delle strutture urbane già esistenti senza costruirne di nuovi e fermare così il fenomeno della cementificazione, favorendo inoltre la produzione di energia da parte degli stessi.

ILVA

L’elemento finale riguarda l’ILVA di Taranto,di cui tanto è stato detto negli ultimi 30 anni. Il contratto esprime una posizione netta: quella di adoperare tutti i più moderni criteri di salvaguardia ambientale al fine di proteggere ambiente, lavoratori e cittadini del comprensorio tarantino. E dall’esempio tarantino,applicare gli stessi concetti e provvedere ad una graduale conversione degli impianti inquinanti al sud per promuovere lo sviluppo industriale meridionale.

Questo contratto, se applicato in maniera giusta, ha tutte le carte in regola per diventare un pilastro su cui poggiare e costruire il futuro e perché no, una rinascita Nazionale, in cui l’ambiente sia considerato non un argomento ed un ministero secondario,ma come elemento principale e fondamentale che riporti il cittadino ad essere reale protagonista di ciò che lo circonda e non più come spettatore passivo.


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Fabio Lisio

Mi chiamo Fabio, ho 23 anni. Studente universitario, sono una persona molto curiosa di tutto ciò che mi circonda. Appassionato di scienza, viaggi, lingue e culture straniere. Sono alla mia prima esperienza di "penna". Un proverbio giapponese racchiude la mia personalità "Cadere sette volte, rialzarsi l'ottava".