Amministratore e dipendente di società di capitale, i chiarimenti Inps

Per l’amministratore e dipendente di società di capitali, l’Inps pubblica importanti chiarimenti, stabilendo tre criteri di compatibilità.

Per l’amministratore e dipendente di società di capitali, l’Inps pubblica importanti chiarimenti con il messaggio numero 3359 del 17 ottobre 2019 e indica tre criteri di compatibilità tra contratto di lavoro subordinato e incarico di amministratore di società di capitali.

Amministratore e dipendente di società di capitale: i tre criteri indicati dall’Inps

L’Inps nel messaggio n. 3359 del 17 ottobre 2019, individua tre criteri di compatibilità per i lavoratori amministratori e dipendenti di società di capitale, esaminiamo i tre criteri con una parte dell’Inps:

  • il potere direttivo deve essere affidato a un organo collegiale o a un altro organo, anche esterno, espressione della volontà dell’ente; le deleghe devono essere circoscritte;
  • l’organo sociale deve essere assoggettato al potere direttivo, organizzativo e disciplinare dell’organo collettivo;
  • la persona in questione deve svolgere mansioni estranee al rapporto sociale, oppure attività non comprese nel potere di gestione.

Inoltre, chiarisce che la pensione sarà liquidata dal Fondo pensione dipendenti (Fpld) secondo le regole ordinarie, con una possibile posizione parallela nella Gestione separata Inps, da richiedere in cumulo come unica pensione oppure all’età della vecchiaia come pensione supplementare.

Il messaggio Inps

Nello specifico nel messaggio si legge:

La valutazione della compatibilità dello status di amministratore di società di capitali (il riferimento è alle sole tipologie di cariche ritenute in astratto ammissibili) con lo svolgimento di attività di lavoro subordinato presuppone l’accertamento in concreto, caso per caso, della sussistenza delle seguenti condizioni:

1) che il potere deliberativo (come regolato dall’atto costitutivo e dallo statuto), diretto a formare la volontà dell’ente, sia affidato all’organo (collegiale) di amministrazione della società nel suo complesso e/o ad un altro organo sociale espressione della volontà
imprenditoriale il quale esplichi un potere esterno;

2) che sia fornita la rigorosa prova della sussistenza del vincolo della subordinazione (anche, eventualmente, nella forma attenuata del lavoro dirigenziale) e cioè dell’assoggettamento del lavoratore interessato, nonostante la carica sociale, all’effettivo potere di supremazia gerarchica (potere direttivo, organizzativo, disciplinare, di vigilanza e di controllo) di un altro soggetto ovvero degli altri componenti dell’organismo sociale a cui appartiene;

3) il soggetto svolga, in concreto, mansioni estranee al rapporto organico con la società; in particolare, deve trattarsi di attività che esulino e che pertanto non siano ricomprese nei poteri di gestione che discendono dalla carica ricoperta o dalle deleghe che gli siano state conferite.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”