Anticipo cassa integrazione Covid-19: il modulo SR41 non va presentato alla banca

Anticipo cassa integrazione per Covid-19: i lavoratori non devono presentare il modello SR41 per l’accredito dello stipendio in conto corrente, le ultime novità.

La circolare dell’Abi informa le banche che per l’anticipo cassa integrazione Covid-19, il modello SR41 non va trasmesso. Per accelerare i tempi e permettere l’accredito in conto corrente da parte delle banche dello stipendio dei lavoratori in cassa integrazione, l’Abi avvisa le banche associate che non devono chiedere ai lavoratori il modello SR41. Vediamo di cosa si tratta

Anticipo cassa integrazione Covid-19: il modello SR41 non va presentato

La circolare dell’Abi del 23 aprile 2020, chiarisce un aspetto importante per velocizzare l’accredito sul conto corrente dei lavoratori richiedenti l’anticipo della cassa integrazione Covid-19. Nella circolare viene chiarito che le banche associate non devono richiedere al lavoratore il modello SR41, trasmesso all’Inps dal datore di lavoro, in cui sono rendicontate le ore effettivi di sospensione dal lavoro, nonché per comunicare i dati per il pagamento diretto dall’ente previdenziale.

La richiesta delle banche del modello SR41 era legittima, ed era contenuta nella convenzione stipulata il 30 marzo 2020 dall’Abi, Governo e parti sociali; un documento con sui tramirte il datore di lavoro comunica all’Inps gli estremi del conto corrente per l’accredito della cassa integrazione. Questi estremi sono contenuti nel modello SR41. 

Il problema nella presentazione del modello SR41 alla banca, sono i tempi lunghi; bloccando così il bonifico dell’anticipo. In quanto l’Inps rilascia il modello SR41, solo dopo aver ricevuto il decreto e l’elenco dei beneficiari dalla Regione (nel caso della cassa integrazione guadagni in deroga). 

A sostituire il modello SR41 sarà una dichiarazione firmata dal datore lavoratore contenente l’impegno di indicare nell’SR41 gli estremi del conto corrente per il pagamento diretto. Il problema non è risolto per  Cigo e Fis. 

Il messaggio Inps del 6 aprile 2020

In precedenza l’Inps ha pubblicato un messaggio: n. 1508 del 06 aprile 2020; dove comunicava la revisione del sistema di gestione dei pagamenti dei trattamenti di integrazione salariale, applicando nuove regole che vedono accantonare il  modello cartaceo definitivamente dismesso con il futuro passaggio dell’acquisizione di tutti i dati utili al pagamento diretto tramite i flussi UniEmens.

Il Messaggio Inps sopra citato, in poche parole, comunica l’abolizione dell’obbligo di firma da parte del lavoratore del modello cod. “SR41”.

Le informazioni da parte dell’Inps potranno essere chieste direttamente al datore di lavoro che avrà comunque la possibilità di stampare, come di consueto, il modulo “SR41”.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”