Anticipo TFR mentre si lavora: chi può chiederlo e per quali motivi?

Non sempre al lavoratore dipendente è permesso richiedere l’anticipo di TFR in costanza di rapporto di lavoro, vediamo perchè.

Può capitare che il lavoratore dipendente del settore privato abbia necessità di chiedere al proprio datore di lavoro un anticipo sul TFR spettante e la richiesta può essere accolta solo se si è in possesso di determinati requisiti lavorativi. L’accettazione della domanda di anticipo del TFR, inoltre, è vincolata anche dalla motivazione per cui si richiede la somma. Cerchiamo di capire come funziona il tutto.

Anticipo TFR, quando e per chi?

Buongiorno, io ho un lavoro par time verticale a 11 mesi .in agosto non percepisco stipendio; negli anni passati sono riuscita ad arrangiarmi ma quest’anno purtroppo non ho i soldi per affrontare il mese di agosto posso chiedere un anticipo sul Tfr. Premetto che per fortuna fino ad oggi ho percepito lo stipendio anche se periodo covid .vi ringrazio se potete rispondere saluti 

L’anticipo del TFR ha delle regole ben precise perchè, anche se matura ogni mese viene liquidato solo alla cessazione del rapporto di lavoro.

A stabilire le regole dell’anticipo TFR è l’articolo 2120 del Codice Civile che concede al lavoratore dipendente la possibilità di richiedere un’anticipo sul trattamento di fine servizio anche prima della cessazione del rapporto di lavoro.

Si tratta di una deroga alla normativa del TFR e bisogna considerare anche che una eventuale richiesta di anticipo può rappresentare per il datore di lavoro anche un onere che non sempre può permettersi.

Proprio per questo motivo l’anticipo del TFR è legato all’anzianità di servizio del richiedente  e alle ragioni per le quali si richiedono le somme. Vediamo nello specifico.

Si può richiedere l’anticipo del TFR per le seguenti motivazioni:

  • acquistare la prima casa per il proprio nucleo familiare o per i figli (rientrano in questa tipologia di spesa anche l’acquisto del terreno su cui edificare la casa di abitazione, il riscatto dell’abitazione principale che si detiene ad altro titolo, la ristrutturazione di un immobile da destinare ad abitazione principale)
  • per affrontare spese sanitarie straordinarie per terapie ed interventi
  • affrontare le spese durante la fruizione di congedi parentali o congedi per formazione continua (ma anche extra lavorativa) o congedi non retribuiti per completare i percorsi di istruzione

A questi limiti è da aggiungere che il lavoratore può chiedere l’anticipo del TFR solo nel caso che lavori per lo stesso datore di lavoro da almeno 8 anni e l’anticipo, specifichiamolo, può essere richiesto una sola volta nel corso di ogni rapporto di lavoro.

Nel suo caso, quindi, non ricorrendo una delle motivazioni che permettono l’anticipo del TFR, non può presentare domanda al suo datore di lavoro.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.