Anticipo TFS ancora tutto fermo: indignati, truffati, arrabiati e delusi, la voce dei pensionati

Dell’anticipo TFS previsto nel decreto legge n. 4/2019 ancora non si sa niente. La voce dei pensionati: indignati, delusi, arrabbiati e soprattutto scoraggiati.

Anticipo TFS per i dipendenti pubblici previsto nel D.L. n. 4/2019 unitamente all’ingresso della Quota 100. La misura al momento è ferma e i pensionati sono indignati, si sentono truffati, arrabiati e delusi. Come promesso, pubblichiamo le loro proteste pervenuteci tramite i nostri canali di comunicazione. 

TFS i truffati senza ritorno

Sono una pensionata quota 100 bisogna dire che più che indignarsi, siamo stati truffati perché non c’era scritto da nessuna parte che dovevamo aspettare per l’anticipo altrimenti io per prima sarei rimasta in servizio. Ma non c’è concesso di tornare indietro e continuo a non capire perché sempre i più deboli non possono esercitare i propri diritti

Mail inviata al Ministero della Pubblica Amministrazione

Buongiorno, sempre a proposito delle condizioni dei neopensionati quota 100, le invio qui di seguito copia di una e-mail che ho mandato al Ministero della Pubblica Amministrazione.

Spett. Ministero

Sono un ex-insegnante neopensionato quota 100. 

Come annunciato dal governo precedente, a Settembre 2019 avrei avuto la possibilità di richiedere una parte del TFS spettante (45000 €), da ricevere entro 75 giorni, e cioè prima del mese di Dicembre 2019.

A tutt’oggi, non c’è nessuna notizia a tale proposito.

Faccio notare che al momento di fare la domanda di pensionamento, ho valutato con attenzione le prospettive economiche della mia famiglia, prendendo la decisione di chiedere il pensionamento SOLO IN BASE ALLA POSSIBILITA’ DI RICEVERE UNA PRIMA PARTE DEL TFS.

Mi troverò presto in una situazione economica difficile, e ciò a causa del mancato rispetto delle condizioni offerte dal governo e dal vostro Ministero, ANCHE PUBBLICIZZATE ALLA TV PUBBLICA con appositi spot, nonché più volte promesse e garantite dal Ministero.

L’alternativa per me potrebbe essere quella di RIPRENDERE A LAVORARE, accettando contratti di lavoro per permettere una situazione economica dignitosa.

MA CIO’ NON È PERMESSO DALLA NORMATIVA PER LA QUOTA 100: non mi è possibile lavorare, pena l’annullamento dell’assegno pensionistico.

È vergognoso che lo Stato imponga dei divieti quale quello di lavorare (!) e allo stesso tempo non rispetti un impegno importante quale quello di erogare la giusta retribuzione spettante di diritto ad un cittadino che ha lavorato onestamente per tanti anni. Questa situazione lede non solo la dignità della persona, ma anche i principi costituzionali.

Chiedo quindi: quanto dovrò aspettare per l’erogazione della prima parte del TFS?

Esiste la possibilità che il Governo revochi il divieto di lavorare per i pensionati quota 100, almeno in parte?

Aspetto una risposta urgente a queste due domande, che riguardano la possibilità di poter vivere dignitosamente, RISPETTANDO I DOVERI e GODENDO DEI GIUSTI DIRITTI, come dovrebbe succedere in uno Stato che rispetta i cittadini e il loro lavoro al servizio di quello stesso Stato.

Sentiti ringraziamenti

TFS: voglio unirmi al coro di tutti coloro che hanno creduto

Salve, anch’io vorrei unirmi al coro di tutti coloro che stanno giustamente protestando e dimostrando tutta la propria indignazione per la mancata applicazione del tanto sbandierato provvedimento (la on. Le B.,  all’epoca dei fatti, a più riprese si fregiava del merito di essere riuscita  a varare  questo provvedimento con la promessa che sarebbe entrato in vigore in tempi brevi e per fare ancora più scena non contenta aveva aumentato la disponibilità dall’iniziale somma di 30.000€ a 45.000€., quanta roba), adesso ci si rende conto amaramente che forse si parlava solo di spot propagandistici di politica. Constato come questo stato, per mano dei suoi “capaci politici “non mantenga promesse fatte ai suoi cittadini neanche attraverso le proprie leggi. Inaudito e sconcertante. Propongo e chiedo se ci fosse la possibilità che questo prezioso sito e attraverso di esso vengano inviate tutte le lettere di protesta  o parte di esse all’attuale ministro del lavoro per cercare di sensibilizzare  e denunciare questa situazione. Ringraziandovi per la vostra impagabile disponibilità saluto cordialmente.

TFS/TFR: questo è prendere in giro le persone

Questo è quanto inserito nel Decreto 4/2019: le novità introdotte nel testo originale e approvato. L’anticipo del TFS, inserito nel decreto, prevede che i dipendenti pubblici possono beneficiare di un anticipo con una soglia massima di 45.000 euro, instaurando un prestito agevolato. Il limite inizialmente era di 30.000 euro, poi la norma è stata rivista e si è passati a 45.000 euro.  

Ma di che cosa stiamo parlando?

Questo è prendere in giro le persone. Ci avete raggirati con questo decreto! “Presidente le ricordo che in data 24/09/2919 lei in un pubblico dibattito nel programma di Flores ebbe a dire, che entro qualche settimana si sarebbe risolto tutto? Mi permetto di dire che sbagliare è umano ma reiterare è diabolico. Questo vale anche per i politici”.

Ancora, mi permetto di fare osservare a chi di competenza, che c’è una legge antecedente a quella di cui sopra, che si può accedere attraverso le banche all’anticipo Tfs. Ma allora dico? perché Inps si ostina a non volere rilasciare la certificazione ai quota 100? Una volta per tutte vi rendete conto che sono soldi nostri e… non possiamo, per negligenza vostra, avere ? neanche pagando di tasca nostra gli interessi? Spero venga pubblicato questo mio sfogo. Sempre cordialità

Lo stato italiano ha trovato il modo per prenderci in giro

Buongiorno….sono un ex insegnante in pensione dal primo settembre del 2019…..e devo dire che ancora una volta lo stato italiano è  riuscito a trovare il sistema per prendere  in giro la nostra categoria….

credo che sotto sotto ci sia  stata un’ intesa tra lo Stato e le  banche e agenzie che rilasciano prestiti  e finanziamenti….

ci hanno fatto credere che avremmo preso il Tfs subito pagando una quota di interesse alle banche preposte ma le cose non sono andate così.

Persone che contavano sull’anticipo della buonuscita  ora si trovano di fronte al nulla e non solo….

la nostra categoria forse è  una delle poche che ha lasciato la possibilità ai giovani di trovare posto di lavoro….

ma in cambio a noi,  non solo non ci danno ciò  che ci spetta, ma ci hanno pure fatto firmare che si acconsentiva  a non rientrare più  al lavoro; anche facendo altre attività,  quindi non ci è permesso nemmeno di arrotondare la pensione……

niente Tfs , niente lavoro extra…….

mi sento proprio e per l’ennesima volta   presa in giro, dopo 40  di servizio e di professionalità  nel lavoro di insegnante…dove sappiamo che lo stato non ha mai investito in modo serio e cospicuo  per migliorare e sostenere l’insegnamento…e supportare con aiuti esterni  le grosse  problematiche sociali che sono aumentate  in modo esponenziale all’interno della scuola….

anni congelati, stipendi  ridicoli rispetto al resto d’Europa, contratti saltati , aumenti indecorosi ….e ora devo pure pagare profumati interessi se ho bisogno di denaro alle banche o alle agenzie preposte……

che squallore! !!!!!!


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”