Anticipo TFS: il PD vuole eliminare quota 100, i M5S non fa niente per evitare il conflitto

Anticipo TFS (Trattamento di fine servizio), continuano le proteste dei lettori: ecco alcune considerazioni importanti.

È arrivata tramite Telegram la lettera  di un nostro lettore che contiene alcune considerazioni sulla mancata attuazione dell’anticipo TFS (del trattamento di fine servizio) per i dipendenti pubblici. Ricordiamo che questa misura è legge ed è  contenuta nel D.L. n. 4/2019, ad oggi non è chiaro perché l’anticipo non è andato ancora in vigore; mancava solo l’ultimo step: l’accordo tra Abi, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’Inps. Un lettore aveva proposto di formare un comitato di protesta, perché l’unione fa la forza. Formare un comitato di cittadini è un diritto garantito dalla Costituzione e l’adesione è spontanea, basta trovargli un nome e fissare degli obiettivi da intraprendere. Noi come redazione, possiamo pubblicare tutte le vostre iniziative e seguirvi nel vostro cammino di protesta, come promesso pubblicheremo tutte le lettere che arrivano attraverso i nostri canali, per dare voci a tutti gli aventi diritto. 

Anticipo TFS (lettera aperta)

Buongiorno, stamane ho letto alcuni commenti di colleghi che, come me, sono andati in pensione con quota 100, i quali asseriscono che la colpa della mancata erogazione del nostro Tfs è da attribuirsi alle banche.

Invero, leggendo la nota emanata dall’INPS il 25/11/2019, si evince che non essendoci un accordo con ABI l’erogazione del nostro Tfs avverrà tra 6 anni per la prima parte e tra altri 12 mesi la seconda parte.

Di contro, ABI sostiene di essere pronta ad erogare le somme che ci spettano a titolo di TFS ma che purtroppo non è possibile solo a causa della mancata certificazione che INPS non rilascia.
Ora, lungi dal volere prendere le difese delle banche, dopo averne contattate diverse e chiesto molteplici ed approfondite delucidazioni, ritengo che gli istituti di credito non abbiano alcuna responsabilità sulla questione che ci riguarda, ma che, viceversa, il problema sia di natura politica.

Vi rammento, che la vecchia coalizione di governo giallo-verde, ed in modo particolare la Lega, dapprima ha fatto del nostro Tfs il proprio cavallo di battaglia, salvo poi decidere in agosto di fare cadere l’esecutivo.

Viceversa, l’attuale coalizione ignora totalmente l’argomento per diversi motivi: il centro-sinistra vuole eliminare quota 100; i cinquestelle, non si capisce se per incoerenza o per evitare di entrare in conflitto con gli alleati, non muovono un dito!

Tutto questo sta succedendo nella più totale assenza dei sindacati e dei media i quali non danno assoluta risonanza al problema.
Allora dico “di che cosa stiamo parlando?” Che cosa stiamo aspettando ancora… perché non ci organizziamo per scendere in piazza?

Ritenete sia giusto che ci venga negato definitivamente un diritto che abbiamo maturato in 40 anni di sudato lavoro?

Lancio un appello a chi tra noi ha esperienza ad organizzare gruppi di protesta e in prima persona mi impegno attivamente per organizzarci e scendere nelle piazze per farci sentire.

Non otterremo mai nulla solo scrivendo. Bisogna agire presto, consapevoli che nessuno si fa portavoce dei nostri interessi.

A tal fine, chiedo a questa redazione che venga pubblicato ciò che ho scritto.

Cordialmente. F. Alessandro

Leggi anche: Anticipo TFS un diritto: un nostro lettore nella trasmissione “Fuori dal coro”, la delusione


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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”