Anticipo TFS in costanza di rapporto di lavoro è possibile?

I dipendenti pubblici ancora in servizio possono richiedere l’anticipo della propria buonuscita se devono affrontare spese importanti ed impreviste?

Come ben sappiamo per esigenze bene precise (cure mediche o acquisto prima casa per sè o per i figli, ad esempio) i dipendenti del settore privato possono chiedere, se in possesso di specifici requisiti, l’anticipo del TFR spettante al proprio datore di lavoro. Hanno lo stesso diritto anche i dipendenti del pubblico impiego? Scopriamolo.

Anticipo TFS in costanza di rapporto di lavoro

Sono diversi i lettori che scrivono per chiedere se possono avere un anticipo del TFS prima del pensionamento:

  • Buonasera. Sono un educatrice di ruolo e lavoro in  un Convitto statale. Vorrei sapere se posso richiedere un anticipo sul mio TFR per esigenze personali.
  • Sono un insegnante di ruolo da 15 anni e ho letto che per acquistare la casa, se si è in servizio presso la stessa azienda da almeno 8 anni, si può richiedere il 70% del TFR maturato. Perchè a me la segreteria ha detto che non è possibile?
  • Buongiorno, sono un messo comunale di L. Avrei bisogno di chiedere l’anticipo del TFS per affrontare delle ingenti spese odontoiatriche. Come devo procedere?

Per i dipendenti pubblici ancora in servizio non è possibile richiedere l’anticipo di parte del TFS/TFR maturato.

A vietare la possibilità è il Testo Unico delle norme sulle prestazioni previdenziali a favore di dipendenti civili e militari dello Stato.

A differenza dei lavoratori del settore privato, quindi, i dipendenti pubblici non possono chiedere alcun acconto sulla propria buonuscita (con l’eccezione di coloro che hanno già avuto accesso alla pensione che possono richiedere l’anticipo tramite banche).

Il TFS/TFR nel pubblico impiego, infatti non viene accantonato realmente ma solo figurativamente e viene liquidato solo e soltanto alla cessazione del servizio.

Qualche anno fa, in ogni caso, il Giudice del Lavoro di Firenze con una sentenza storica aveva riconosciuto il diritto di anticipo TFS a due dipendenti pubblici per l’acquisto della prima casa ritenendo non valida la motivazione, nel negarlo, che le somme sono accantonate solo figurativamente. Anche se non si tratta di una sentenza che apre la possibilità di anticipo a tutti i lavoratori del pubblico impiego, in qualche modo la stessa potrebbe aprire la strada ad altre sentenze dello stesso genere.

Al momento, per rispondere ai nostri 3 lettori, però, per i dipendenti del pubblico impiego non è previsto il diritto alla richiesta di anticipo del TFS/TFR neanche se la richiesta è legata all’acquisto della prima casa o a spese mediche impreviste ed importanti.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.