Anticipo TFS: possono richiederlo i dipendenti pubblici?

E’ possibile per i dipendenti pubblici ancora in servizio chiedere un anticipo del TFS per affrontare spese mediche o acquisto prima casa?

Molto spesso si parla di anticipo TFR per i dipendenti del settore privato. L’anticipo, infatti, può essere concesso in costanza di rapporto di lavoro se il dipendente rispetta determinati requisiti e solo se destinato al pagamento di determinate spese. Solitamente, sempre nel settore privato, l’anticipo del TFS viene concesso per acquistare la prima casa, per ristrutturare l’abitazione principale (ma solo se la ristrutturazione è vincolante l’abitabilità), per spese sanitarie improvvise e inderogabili, ad esempio. 

Anticipo TFR/TFS

Nel settore privato l’anticipo del TFR al lavoratore che ne faccia richiesta, viene concesso solo nel caso che abbia un’anzianità di servizio di almeno 8 anni e solo se il datore di lavoro accorda il pagamento (che, appunto, può anche essere rifiutato).

La stessa possibilità di richiedere un anticipo della buonuscita, però,  è concessa anche ai dipendenti del settore pubblico? Lo chiariamo rispondendo alla domanda di un nostro lettore che chiede:

Salve sono un dipendente del ministero della difesa. Volevo sapere se anche per noi è previsto l’anticipo TFS e in che modalità.

A me mancano 5 anni alla pensione, quindi in questo caso ci rientro e dopo aver fatto richiesta quanto tempo passa per l’erogazione.

Il massimo erogabile a quanto arriva?

L’attuale normativa non permette ai dipendenti pubblici ancora in servizio di richiedere un anticipo della buonuscita accantonata sia essa in regime di TFS che in quello di TFR.  A chiarire il punto è l’accordo quadro Nazionale tra organizzazioni sindacali e ARAN che hanno stabilito che l’armonizzazione tra pubblico e privato per l’anticipazione sarà verificata in sede di contrattazione ma nel rispetto degli equilibri della finanza pubblica.

L’anticipo TFS di cui si parla in questi giorni riguarda la buonuscita all’atto del pensionamento che può essere anticipata dalle banche in applicazione di quanto previsto dal DL 4/2019 senza che il pensionato attenda 12 o 24 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Nel suo caso, quindi, non è possibile chiedere un anticipo del suo TFS accantonato visto che è ancora in servizio. Potrà richiederlo al momento del pensionamento ad una della banche aderenti all’accordo ABI/INPS in base a quanto previsto dal decreto legge 4/2019.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.