Anticipo TFS: rabbia per un diritto calpestato, la voce dei pensionati

La rabbia dei pensionati con Quota 100 e tanta, speravano nell’anticipo del TFS, ma ad oggi è tutto fermo e non si sa quando sarà avviato. (La voce dei pensionati)

L’anticipo TFS (trattamento di fine servizio) per i dipendenti pubblici è ormai ad un punto fermo e la delusione tra i pensionati è tanta. Quest’anticipo che consisteva in un vero finanziamento agevolato con un tetto massimo di 45mila euro, è stato introdotto nel decreto legge n. 4/2019 insieme alla Quota 100. La quota 100 è partita e i lavoratori sono usciti dal lavoro con 62 anni di età e 38 di contributi, con la speranza di ricevere anche il TFS maturato negli anni di lavoro. Purtroppo non è stato così, al momento la misura e ferma e non trapela niente di sicuro sulla sua attuazione nel breve tempo. Come abbiamo promesso ai molti lettori che ci scrivono, noi pubblicheremo tutte le lettere di protesta che arriveranno in redazione (tramite i nostri canali di comunicazione), in modo da sensibilizzare il più possibile questo aspetto che sembra dimenticato.

Anticipo TFS: poter dimostrare la nostra rabbia

Credo che a questo punto dovremmo smetterla di piangerci addosso anche questo é un buon motivo per doverci organizzare e mostrare la nostra rabbia in piazza per il diritto di avere giustamente i nostri soldi !!! Maturati con una vita di lavoro!!!

È una vergogna

Buona sera, sono un neo pensionato PA, questa mia per dissentire che non è possibile avere in tempi brevi il TFS, ho iniziato l’iter chiedendo all’INPS la quantificazione del TFS, dopo un mese ho ricevuto il documento, nel   periodo di attesa mi sono attivato per avere dei preventivi, ho scelto il migliore (cioè quello che aveva il tasso di interesse meno penalizzante) ho firmato il contratto e dopo circa due settimane ho ricevuto sul mio conto quanto mi spettava. Sono stato costretto per motivi famigliari a percorrere questa via, altrimenti il totale del TFS mi darebbe stato liquidato a marzo 2023.

Comunque è una VERGOGNA la disparità tra pubblico e privato, quest’ultimo il TFR lo prende dopo circa 6 mesi e senza mettere di mezzo banche e finanziarie riconosciute dall’INPS. N. G.

Lasciare campo libero ai giovani con la realizzazione del TFR, così non è stato

Il “pacchetto” quota 100 avrebbe dovuto comprendere sia l ‘ astensione dal lavorare, avendo un max di 5000 euro lordi oltre la pensione, come redditi da lavoro, e di contro la possibilità dell anticipo del tfr di 45000, come tutti sappiamo.

Ora non capisco come mai di questo pacchetto restino solo i doveri e non i diritti.

Non c è nulla da fare perché , visto che la parte verso i diritti non verrà più completata (anticipo sul tfr), almeno si possa modificare quello che riguarda il non potere più lavorare essendo pensionati con quota 100?

Il presupposto era infatti lasciare campo libero al lavoro per i giovani, permettendo comunque la realizzazione del diritto al tfr.

Ma con il decreto mozzato , almeno permettete la possibilità di un reddito extra pensione maggiore

L’anticipo è comunque un prestito con interessi

Sono una ex dipendente parastatale. Non so quando riceverò il mio TFS. Mi rifiuto comunque di fare il prestito proposto dallo stato perché andrei a pagare interessi sui miei stessi soldi che lo stato ha accantonato e, usato!!

Spero che la situazione si sblocchi al più presto, ho un nipotino disabile grave che sto aiutando per potergli pagare le terapie..

Spero che a qualcuno venga un idea per mettere alle strette lo stato e che quindi possiamo disporre dei nostri soldi quanto prima, grazie.
R.S.

TFR e TFS: rabbia e indignazione

Buongiorno, seguo quasi quotidianamente l’evolversi (inesistente …) della vicenda del prestito fino a 45.000 euro del tfr/tfs dipendenti pubblici. Il silenzio intorno a questa norma non applicata è preoccupante.

Ho scritto all’INPS per avere delucidazioni e mi hanno risposto che non c’è ancora nessuna circolare e di questo ce ne siamo accorti! Non bastano una legge e un decreto per procedere speditamente e noi cosa possiamo fare? Arrabbiarci e indignarci?

Nel 1986, mal consigliata, ho chiesto alla Cassa degli Architetti la restituzione della quota fissa versata per i due anni di libera professione (poco più di 700 mila lire) prima di insegnare. Non mi è stato più possibile ricongiungerli, e ci ho provato ripetutamente.

Quindi a settembre, 65 anni di età e più di 40 di contributi, sono andata in pensione prendendo due anni di quota 100 con l’idea del prestito per il tfs. Già pagare per prendere i propri soldi mi pare una stranezza… Ora anche attendere senza saperne una è troppo. Per sorridere potrei dire: “Cose all’italiana!”

Grazie per occuparvi di dare informazioni e raccogliere le proteste.

TFS: trattamenti iniqui tra pubblici e privati, si chiede il rispetto di un diritto Costituzionale

I sindacati non sostengono i nuovi pensionati

Buona sera. Ho letto i molti scritti di protesta contro il protrarsi del pagamento del Tfs per i dipendenti pubblici e contro i sindacati che non sostengono i nuovi pensionati.

Vi propongo un’idea: inviare le proteste che vi pervengono all’INPS e a tutte le sigle sindacali e, per conoscenza, al ministro della Pubblica Istruzione, ai Presidenti della Camera e del Senato, al Presidente della Repubblica. Forse non servirà a nulla, ma almeno si eviterebbe che un problema che riguarda migliaia di persone venga sottovalutato.

Provate a fare qualcosa !

Grazie per l’attenzione .

Insopportabile, è possibile fare qualcosa

Salve, ho letto la vostra pagina sui TFS. Trovo insopportabile l’arroganza di coloro che hanno partorito normative così penalizzanti soprattutto per i dipendenti pubblici.

Sono già in pensione da un anno dopo 42 anni e 2 mesi, 4 mesi in più del necessario, eppure, dopo tanti sacrifici devo ancora sopportare quelle che io definisco abusi legalizzati.

Possibile che non si riesca a fare nessuna classe action per fare valere i nostri diritti? Qualora ci fosse una benché minima possibilità di ravvedimento delle norme sia disponibile a dare il mio contributo. A presto

Ho dovuto ricorrere ad una finanziaria sul mio TFS per risolvere i miei problemi

Buongiorno a tutti, sono un ex dipendente ministeriale che dal 1 agosto sono andato in pensione con quota cento anche se in realta la mia vera quota è stata quasi 106 cioe 63 anni e 42 e 7 mesi di servizio riesco ad havere il certificato dall’inps il quale mi dice che la prima rata sarà a novembre 2021 e il saldo a novembre 2022. Per motivi di famiglia essendo stato sempre un monoreddito mi sono dovuto rivolgere ad una finanziaria per avere il mio TFS pagato da me in quasi 43 anni di servizio di cui 32 da pendolare e questa operazione fatta per risolvere dei problemi familiari mi è costata circa 6.000 euro di interessi e questo non mi sembra per niente giusto purtroppo piove sempre sul bagnato

Si può diffidare il Governo?

Buongiorno, sono ex docente in pensione dal 1/9/2019 con 40 anni di contributi e 64 di eta'(quota 104!), vorrei sapere che fine ha fatto la possibilità di anticipo tfs che è SPARITA. Vorrei proporre un’azione collettiva con altri ex docenti ma non solo, che come il sottoscritto dovrebbero attendere 6 anni per la riscossione.Si può provare una diffida al governo? Non si può trattenere i soldi dei lavoratori cosi a lungo!!
 
Mi dite per favore quali possibilità ci sono legalmente e collettivamente di dare la scossa a questa situazione che si dilunga da troppo tempo? Ed in caso potreste risollevare la questione sul vostro sito per raccogliere altre persone nella mia situazione?
Ringrazio per vs attenzione e mi auguro rispondiate positivamente. Cordialmente.

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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”