Anticipo TFS statali: come si presenterà domanda?

Siamo agli ultimi step per l’entrata in vigore dell’anticipo TFS a tassi agevolati concesso dalle banche. Vediamo come si presenterà domanda.

Dopo che la Corte dei Conti ha dato il via libera per l’anticipo TFS dei dipendenti della pubblica Amministrazione erogato dalle banche, mancano gli ultimi step per rendere operativa la misura, tra i quali l’Accordo con ABI che fornisca, tra le altre cose, l’elenco delle banche convenzionate.

Anticipo TFS ultimi passi

L’attesa sembra volgere al termine per tutti coloro che hanno scelto di pensionarsi con la certezza di poter richiedere l’anticipo del proprio trattamento di fine servizio alle banche con tasso agevolato. L’iter burocratico, fino ad ora, è durato più di un anno lasciando, soprattutto chi si è pensionato con la quota 100, sena una speranza tangibile di ricevere entro breve le somme spettanti.

L’attesa per ricevere il TFS, infatti, come ormai sappiamo, varia in base alla motivazione che ha portato alla cessazione del rapporto di lavoro, da 12 a 24 mesi. Per i pensionati che hanno scelto la quota 100, invece, l’attesa sena anticipo può arrivare anche a 6 anni. Proprio per questo motivo lo stesso decreto che ha portato all’introduzione della quota 100, ha previsto anche l’anticipo del TFS a tassi agevolati.

In ogni caso, quando sarà possibile, come si presenterà la domanda per l’anticipo TFS? Anche in questo caso la procedura appare affatto snella visto che l’INPS si riserva  di fornire la certificazione TFS entro 90 giorni dalla richiesta. Ma vediamo gli step necessari per la richiesta.

Ricordiamo che è possibile richiedere l’anticipo del TFS con tasso agevolato solo i dipendenti che hanno cessato il proprio rapporto di lavoro per accedere alla pensione e non a chi si è dimesso per altri motivi.

In ogni caso l’ex dipendente pubblico pensionato deve presentare inizialmente domanda di certificazione TFS all’INPS (o tramite sito istituzionale dell’INPS o avvalendosi dell’aiuto di un patronato). La certificazione al diritto al TFS verrà, quindi, fornita dall’INPS entro 90 giorni indicando non solo l’importo spettante ma anche la data di liquidazione delle somme.

Il pensionato dovrà presentare la certificazione alla Banca prescelta, assicurandosi che aderisca all’accordo ABI/INPS allegando stato di famiglia.

La banca prima di concedere l’anticipo provvederà a controllare lo stato debitorio del richiedente con controlli tramite CRIF e solo ad esito positivo provvederà a comunicare all’INPS e all’interessato la positività del contratto di anticipo.

L’INPS a questo punto, entro 30 giorni, prende atto della comunicazione della banca vincolando, al tempo stesso la destinazione delle somme di TFS spettanti alla banca che eroga il prestito. Questa è la fase in cui l’INPS pone a garanzia del prestito emesso dall’istituto bancaria il futuro TFS del richiedente.

A questo punto l’ultimo step: entro 15 giorni le somme spettanti saranno accreditate sul conto corrente del richiedente.

Conclusioni

Allo stato dei fatti solo per le pratiche tra INPS e la banca possono occorrere fino a 4 mesi e mezzo. La richiesta dell’anticipo del TFS, quindi, non sarà una pratica di immediata esecuzione alla luce anche del fatto che non è ancora possibile presentare domanda.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.