Anticipo TFS TFR dipendenti pubblici pensionati: l’Inps si prepara per gestire la misura

Anticipo TFS – TFR per dipendenti pubblici pensionati di 45mila euro, presto sarà operativo, lo conferma la circolare Inps.

Anticipo TFS e TFR dipendenti pubblici pensionati agevolato di 45.000 euro è stato inserito nel decreto-legge n. 4/2019 all’articolo 23, e ad oggi non è ancora attivo. L’Inps con il messaggio n. 1517 del 7 aprile 2020, comunica alle sedi di prepararsi a gestire e fronteggiare l’entrata in vigore della norma. Visto l’enorme ritardo la domanda sarà massiccia e gli adempimenti burocratici  a proprio carico. Con questo messaggio l’Inps comunica che a breve finalmente la norma andrà in vigore a tutti gli effetti.

Decreto legge n. 4/2019 e anticipo TFS TFR

Per poter accedere alla misura di anticipo TFS TFR in vigore con il DL n. 4/2019, il lavoratore dovrà all’ente erogatore della buonuscita la certificazione del diritto all’anticipazione. L’Inps pubblicherà l’elenco degli enti erogatori, appena la misura sarà operativa.

Dopo che l’ente erogatore avrà rilasciato al lavoratore la certificazione, questi potrà rivolgersi ad un istituto di credito aderenti all’accordo quadro sottoscritto tra ABI e Ministro del Lavoro, dell’economia e della pubblica amministrazione.

Certificazione prodotta entro 90 giorni

L’istituto bancario dovrà verificare la sussistenza dei requisiti per poter dare esito positivo all’anticipo. Il prestito sarà erogato dagli istituti di credito entro 15 giorni.

La certificazione richiesta per l’anticipo TFR TFS deve essere prodotta entro il termine di 90 giorni, fattore temporale decorrente dalla data di ricezione della domanda da parte del pensionato.

Il Dpcm fissa un tempo massimo tra la data di presentazione della domanda della certificazione e la data di accredito in 75 giorni.

L’anticipo effettuato dalla banca è un finanziamento a tutti gli effetti dalla presentazione della certificazione da parte del lavoratore.

Il finanziamento potrà essere rescisso anche anticipatamente con oneri a proprio carico per l’estinzione anticipata, che potrà essere totale o parziale.

Tassi di interesse

L’anticipo del TFS non è a costo zero, prevede un tasso d’interesse annuo a carico del soggetto finanziario comprensivo di eventuali oneri. Il finanziamento sarà esente da imposta di bollo e dall’imposta di registro e da qualsiasi imposta di registro, diritto o tributo. Il beneficiario dovrà pagare gli interessi agevolati alla banca, che sono fissati mensilmente dall’ultimo Rendistato pubblicato dalla Banca Italia, gravato dallo 0,30 per cento.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”