Ape Volontario 2019, proroga: cosa cambia e cosa resta confermato

La pensione anticipata tramite prestito ape volontario nel 2019 è stata confermata, inserendosi però in un quadro di riforma previdenziale che impone alcuni spunti di riflessione per valutarne la convenienza (anche rispetto all’alternativa quota 100). Quando è stato introdotta questa forma di uscita anticipata, per far fronte agli iniziali slittamenti, la misura è stata prevista […]

La pensione anticipata tramite prestito ape volontario nel 2019 è stata confermata, inserendosi però in un quadro di riforma previdenziale che impone alcuni spunti di riflessione per valutarne la convenienza (anche rispetto all’alternativa quota 100). Quando è stato introdotta questa forma di uscita anticipata, per far fronte agli iniziali slittamenti, la misura è stata prevista in via sperimentale fino al 31 dicembre 2019 (come da articolo 1, comma 166 e ss, legge di bilancio 2017 e articolo 1, comma 162, legge di bilancio 2018). A differenza dell’ape social quindi, che invece non ha ricevuto proroga, sarà possibile fare domanda di ape volontario nel 2019, avendo tempo per maturare i requisiti entro fine anno prossimo. Vediamo bene come funziona l’ape volontario 2019 e quali novità bisogna tenere a mente.

Pensione anticipata APE volontario: chi può fare domanda nel 2019 e come funziona

Il concetto base dell’ape volontario è quello di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro tramite un prestito pensionistico erogato dalla banca in quote mensili per 12 mensilità, che il beneficiario otterrà alla maturazione del diritto.

Domanda Ape volontario 2019: requisiti, durata prestito, erogazione e importo

Possono fare domanda di prestito APE indistintamente dipendenti privati, pubblici e lavoratori autonomi. Restano invece esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali. Non sono ammessi alla procedura i cattivi pagatori, proprio perché si tratta a tutti gli effetti dell’erogazione di un prestito.

Per quanto riguarda i requisiti anagrafici e contributivi ape, tutti i lavoratori che intendano fare domanda APE devono avere un minimo di 63 anni e un montante contributivo non inferiore a 20 anni.
Il prestito viene erogato da soggetti finanziatori e prevede l’obbligo di firmare una garanzia contro il rischio di premorienza coperta da agenzie assicurative scelte tra quelle che aderiscono agli accordi quadro.

La durata di erogazione del prestito APE va da un minimo di sei mesi fino al momento di maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia, a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di APE.
Sono fissati dei paletti anche per l’importo del prestito APE minimo e massimo. Si parte da 150 euro e si arriva fino a:
• il 75% dell’importo mensile netto del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione del prestito APE, è maggiore di 36 mesi;
• l’80% dell’importo mensile netto della pensione, se la durata di erogazione dell’APE è compresa tra 24 e 36 mesi;
• l’85% dell’importo mensile netto dell’assegno pensionistico, se la durata di erogazione dell’APE è compresa tra 12 e 24 mesi;
• il 90% dell’importo mensile del trattamento pensionistico, se la durata di erogazione dell’APE è sotto ai 12 mesi.

In ogni caso l’importo massimo APE mensile è calcolato sempre per fare si che la rata di ammortamento, sommata ad eventuali rate per altri prestiti, non superi il 30% della pensione.

Completata la restituzione del prestito (in 240 rate in un periodo di 20 anni a partire dal primo pagamento della pensione), l’assegno pensionistico sarà corrisposto per intero, senza ulteriori trattenute.

Ape volontario 2019, come cambieranno i requisiti di età

L’adeguamento dei requisiti anagrafici per la pensione nel 2019 riguarda anche l’ape volontario. Dal 2019 quindi serviranno cinque mesi in più (visto che nel complesso non dovranno mancare più di tre anni e sette mesi all’età per la pensione di vecchiaia) per poter accedere al prestito perché si terrà conto dell’aumento della speranza di vita media.

Pensione anticipata 2019: conviene APE volontario o quota 100?

Ci sono alcune categorie di lavoratori che astrattamente potrebbero scegliere tra prestito APE e quota 100, avendo i requisiti anagrafici e contributivi per entrambi. Più nello specifico chi ha 63 anni e minimo 38 anni di contributi, potrà accedere ad entrambe le forme di pensione anticipata nel 2019. E’ importante avere le idee chiare su quale convenga perché la domanda di prestito ape non è revocabile (l’unica via per passare da ape volontario a quota 100 potrebbe essere quella di estinzione anticipata del prestito). Grazie alla simulazione della pensione è possibile calcolare quanto si perderebbe con quota 100 e prestito ape e fare le proprie considerazioni. Sicuramente tra le differenze principali bisogna tenere a mente il fatto che chi fa domanda di prestito ape può continuare a lavorare mentre per la quota 100 vige il divieto di cumulo con attività lavorativa.

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