App ‘Immuni’, cosa succede a chi non la scarica?

Chi non scaricherà l’applicazione ‘Immuni’, voluta dal governo italiano, dovrà rispettare delle regole di limitazione negli spostamenti.

In questi giorni si sta parlando tantissimo della nuova applicazione voluta dal governo, Immuni, la quale ha come scopo quello di segnalare l’andamento dei contagi così da evitare situazioni di assembramento, oltre alla nascita di altrettanti nuovi contagi. Tra critiche ed approvazioni, l’applicazione risulta essere non obbligatoria, ma volontaria  da scaricare e i dati inseriti dagli utenti non corrono alcun pericolo. Mentre l’applicazione è al vaglio, si sta anche pensando a quali saranno le conseguenze per tutti coloro che non la scaricheranno per i motivi più disparati.

App ‘Immuni’, spostamenti limitati per chi non la scarica

Dopo la dichiarazione di realizzazione di un’app, simile a quelle orientali, capace di rilevare l’andamento dei contagi da Coronavirus, sono scoppiate le prime polemiche relative alla privacy dei cittadini.

Nei giorni scorsi, poi,sono arrivati i chiarimenti che tutti gli italiani volevano sentirsi dire: non è un’app da scaricare obbligatoriamente e tutti i dati riportati saranno tutelati.

Affinché, però, tale progetto abbia l’efficacia ipotizzata, è necessario che almeno il 60% della popolaziona se la ritrovi sul cellulare.

Cosa succederà, quindi, al restante 40% della popolazione che non vorrà scaricarla o non potrà farlo?

Iniziamo col dire che, contrariamente a quanto si pensa, nessuno dovrà pagare delle multe.

Una prima fascia che potrebbe non scaricare l’app è quella degli anziani. Per loro  si sta pensando alla creazione apposita di un braccialetto in sostituzione dell’applicazione.

Tutti gli altri che non vogliono scaricare l’app e che non rientrano in tale fascia di età, saranno costretti a rispettare delle limitazioni negli spostamenti.

Non ancora si conoscono con certezza tali regole e limitazioni da rispettare, come ancora non si conosce la data di lancio dell’app, ancora in fase di lavorazione.

La stessa incertezza si ha per la creazione di un braccialetto, appositamente pensato per gli anziani, che risulta essere ancora pura teoria e congettura.

Pertanto, attendiamo ulteriori informazioni al riguardo.

 


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.