App immuni: i dati verranno cancellati entro il 2020?

Ultime novità relative al rilascio e all’eliminazione dei dati per l’utilizzo della app immuni, rilasciata nel cuore della Fase 2

Si è smesso un po’ di parlare della app immuni, che dovrebbe essere ancora un’opzione di scelta governativa per tracciare i contagi all’interno della popolazione. Ma i suoi dati dai nostri smartphone dove finiranno? Probabilmente saranno cancellati entro fine anno.

App immuni: ultime novità sulla applicazione per il contagio

La Fase 2, che per molti trattasi di una fase 1 e mezzo, aprirà con grande cautela e lentezza dal prossimo 4 maggio. E c’è ancora viva la possibilità che la app immuni rientri nelle prescrizioni del prossimo decreto. Al momento, stando alle ultime novità sull’applicazione del governo, non sarà rilasciata prima di metà o fine maggio. A molti verrebbe da chiedere se a fine maggio debba essere ancora utile essere monitorati e ristretti dalle norme, ma probabilmente la situazione andrà ancora per le lunghe, per tutta l’estate ed anche oltre. Ma quanti scaricheranno questa applicazione? Il governo probabilmente non imporrà il download, ma consiglia l’uso ad almeno il 60% della popolazione. E i dati che la app otterrà dai nostri spostamenti entro quanto saranno cancellati?

Dati eliminati entro dicembre 2020

Stando a quanto rivelato dai responsabili di tale operazione, non sarà obbligatorio l’utilizzo della app immuni e non comporterà alcuna limitazione di spostamento per chi non la scaricherà, tuttavia sarà consigliabile usarla per monitorare e recuperare i movimenti dei positivi da Covid-19 e quindi scoprire se ne abbiamo incrociato alcuni nel nostro percorso. I dati che saranno privati e, sembrerebbe, relativi solo a spostamenti di gps e identificazioni dei bluetooth con cui siamo stati a contatto, dovrebbero essere eliminati entro dicembre 2020. Una sorta di data in cui si prevede anche che, salvo ulteriori ondate invernali, questo incubo possa essere finito. Al momento non resta che attendere le prossime “puntate” del decreto, in onda quando il premier Conte ci darà ulteriori disposizioni nel corso della tanto attesa Fase 2, o meglio nota come Fase 1 e mezzo.


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