App immuni: il tracciamento contro il Coronavirus

Come sarà la Fase 2 del Coronavirus con la app immuni? Scopriamo a cosa andiamo incontro con il tracciamento della popolazione

E’ un periodo di immensa confusione e tremenda incertezza quello che ci avvicina alla Fase 2 del Coronavirus. E la questione sulla app immuni sta generando non pochi turbamenti sulla situazione del nostro tracciamento.

App Immuni: come funzionerà il tracciamento da Coronavirus?

C’è confusione in merito alla modalità di riapertura del paese nella cosiddetta Fase 2. La possibilità di affidarsi alla app immuni sembra plausibile ma non molto chiara. Infatti, il tracciamento dei dati non è ben noto in quale modalità avverrà, si vocifera di braccialetti elettronici (modello arresti domiciliari) o di una semplice app da scaricare sul proprio smartphone e che trasferisce i propri dati tramite bluetooth ad un server che monitorerebbe, così tutti gli spostamenti.

Ma chi dovrà scaricare la app immuni?

Non è ancora accertato dal governo che questa applicazione sarà effettivamente utilizzata, ma troppe chiacchiere e indagini giornalistiche portano al pensare che ciò accada. Tuttavia, resta enorme confusione su quanto possa essere nociva per la nostra privacy questo tipo di tracciamento, ma soprattutto viene da chiedersi anche se tutte le persone poco tecnologiche (gli anziani, ad esempio) potranno usufruire della necessaria libertà di movimento, non disponendo di uno smartphone tracciabile. Si attendono, quindi reali e esaustive chiarificazioni da parte del governo, magari anche prima di un prossimo decreto organizzato per la diretta televisiva e, certamente prima che arrivi la Fase 2.

Molti propendono per la possibilità e necessità, di verificare i positivi attraverso la app. Ma alcuni altri pensano che la tracciabilità riguarderà invece tutta la popolazione. Insomma, un vero e proprio controllo di massa, quasi di orwelliana memoria, come un grosso grande fratello globale, in cui si vocifera possa essere a rischio i nostri stessi dati, compresi quelli presenti sul nostro dispositivo. Il rischio reale sarà quello che una fetta di popolazione, non attiverà la app immuni e sarà quindi limitata nei propri movimenti, all’ insegna di una prigionia di massa controllata.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp