‘Immuni’ al via alla sperimentazione dell’app in 4 Regioni 

Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia sono le quattro regioni pilota per la sperimentazione dell’app di tracciamento dei contagi “Immuni” 

Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia sono le quattro regioni pilota per la sperimentazione dell’app di tracciamento dei contagi “Immuni“. La sperimentazione dell’app “Immuni” parte ufficialmente oggi, lunedì 8 giugno, nelle prime quattro Regioni italiane (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia), con l’obiettivo di poter presto estendere il tracciamento a tutta la Penisola. Secondo gli esperti, infatti, l’applicazione raggiungerà il pieno funzionamento su scala nazionale il 15 giugno. 

‘Immuni’: la sperimentazione in atto in 4 Regioni

Il sistema del contact tracing permetterà di tracciare i contatti delle persone risultate positive al Coronavirus, il tutto in modo completamente anonimo. Una volta installata l’app sul proprio smartphone è sufficiente inserire la regione e il proprio comune di residenza. Successivamente l’applicazione genera per ogni utente codici temporanei e casuali, che cambiano ripetutamente senza mai registrare alcuna informazione sul dispositivo. 

Quando due o più persone, che hanno entrambe scaricato “Immuni” sul proprio device, si trovano vicine, restando a meno di due metri di distanza l’una dall’altra per circa 15 minuti, i cellulari si scambiano i rispettivi codici tramite il protocollo Bluetooth Low Energy. In questo modo l’app registra l’avvenuto contatto, pur non memorizzandone il luogo. Lo scambio è sempre bidirezionale, quindi ogni smartphone invia il proprio codice e lo riceve dalle persone vicine. 

Come scaricare l’App

Nel momento in cui un utente risulti positivo al Covid-19, con l’aiuto di un operatore sanitario potrà caricare sull’apposito server delle chiavi crittografiche tramite cui risalire ai suoi codici casuali. In seguito l’app ‘Immuni‘ si attiverà avvisando tutti i possibili contatti, i quali dovranno poi avvisare il proprio medico per procedere ai dovuti test. 

L’applicazione, disponibile già dal primo del mese sugli store iOS e Android, attualmente è stata scaricata da oltre due milioni di utenti. Moltissime persone, tuttavia, hanno riscontrato non pochi problemi durante il download. “Immuni”, infatti, si avvale della tecnologia per le notifiche di esposizione messa a disposizione da Apple e Google, che presuppone determinati requisiti per scaricarla e utilizzarla. Prontamente gli sviluppatori hanno fatto sapere, attraverso la pagina riservata alle FAQ sul sito ufficiale dell’app, che chiunque non abbia uno smartphone o un tablet compatibile non potrà scaricarla, nonostante stiano lavorando per risolvere il problema al più presto.


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