Arriva il bonus pagamenti elettronici, ecco cos’è e in che consiste

Bonus pagamenti elettronici rivolto a professioni e commercianti con credito di imposta pari al 30% delle commissioni pagate. Vediamo cos’è.

Il 2020, molto probabilmente sarà ricordato come l’anno del COVID-19 e dei bonus. Mai tanti come quest’anno. Già l’Italia era un paese ricco di bonus che con l’emergenza sanitaria sono moltiplicati a vista d’occhio. L’ultimo arrivato, il bonus che disincentiva l’uso dei contanti, scatterà il 1 luglio. Vediamo di cosa si tratta, chi ne beneficerà e come funziona.

Bonus pagamenti elettronici

Si tratta di un bonus volto esclusivamente a commercianti e professionisti che potranno godere di un credito di imposta per i pagamenti ricevuto dai propri clienti tramite pagamenti elettronici. Se il cliente, quindi, paga con bancomat o carta di credito il commerciante o il professionista godrà di un credito di imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per quei pagamenti.

In pratica, quindi, visto che chi riceve il pagamento elettronico con bancomat o carta di credito deve pagare una commissione alla banca (e proprio per questo molto spesso vengono preferiti i pagamenti in contanti) il Governo ha deciso di abbassare i costi delle commissioni permettendo al professionista e al commerciante che riceve pagamenti elettronici di ricevere una sorta di rimborso, tramite credito di imposta, su quanto pagato di commissioni.

Per poter beneficiare del bonus pagamenti elettronici il commerciante o il professionista devono aver avuto ricavi entro il limite di 400 mila euro nel 2019.

Il credito di imposta in questione potrà essere utilizzato in compensazione a partire dal mese di agosto (mese successivo a quello in cui sono state effettuate le transazioni) per le transazioni effettuate a partire dal mese di luglio.

Bonus pagamenti elettronici e AdE

Per effettuare i calcoli del bonus spettante è necessario che nella burocrazia di questo incentivo entrino anche i soggetti che emettono le  carte di pagamento di credito o di debito. Essi dovranno inviare, periodicamente all’Agenzia delle Entrate le documentazioni necessarie alla verifica.

Quanti bonus ci sono in Italia?

L’elenco non è sicuramente fattibile visto che aumenta di settimana in settimana: solo durante il periodo del lockdown, infatti, si sono aggiunti a quelli già esistenti il bonus vacanze, bici, colf e badanti, stagionali, professionisti, lavoratori del  turismo, collaboratori, partita Iva e chi più ne ha più ne metta.

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.