Bibione e il Santuario della Madonna dell’Angelo di Caorle, la leggenda

Il Santuario della Madonna dell’Angelo (XVII secolo) è costruita in riva al mare. Inizialmente la chiesa era intitolata a San Michele Arcangelo, poi il santuario è stato intitolato alla Madonna dell’Angelo, ecco perchè…

Bibione e il Santuario della Madonna dell’Angelo di Caorle, da vedere in assoluto, vi racconto la mia esperienza.

Al ritorno da una splendida vacanza a Bibione ci siamo fermati nella splendida cittadina di Caorle. Passeggiando sul lungo mare ci siamo imbattuti nello splendido Santuario della Madonna dell’Angelo.

Il Santuario della Madonna dell’Angelo (XVII secolo) è costruito in riva al mare. Inizialmente la chiesa era intitolata a San Michele Arcangelo a cui era dedicato l’altare maggiore della basilica, ancora oggi è posta una statua dell’angelo con bilancia e spada in mano, nell’atto di sconfiggere il diavolo. Poi il santuario è stato intitolato alla Madonna dell’Angelo in seguito al ritrovamento in mare di una statua della Madonna da alcuni pescatori che erano intenti a tirare su le reti.

La leggenda del Santuario della Madonna dell’Angelo

Secondo la leggenda, dei pescatori una notte uscirono in mare per pescare, così come accadeva tutte le notti. Quella volta però successe qualcosa di strano: videro una luce all’orizzonte, avvicinandosi si accorsero che a brillare era la statua di una Madonna con bambino che poggiava su un basamento di marmo e galleggiava nell’acqua.I pescatori portarono a riva la statua e tutta la popolazione di Caorle accorse in spiaggia per vederla. Felici, con grandi festeggiamenti decisero di trasportare la statua nel Duomo della città ma, pur provandoci in numerosi, i robusti pescatori non riuscivano più a spostare la statua. Allora il Vescovo diede il compito a dei bambini che grazie alla loro purezza ed innocenza riuscirono a condurre la statua della Madonna fino al Duomo. Il giorno successivo però la statua era scomparsa dal Duomo dove era stata trasportata, allora tutti si recarono in spiaggia a cercarla e scoprirono che la statua si era misteriosamente spostata nella chiesetta in riva al mare. Da quel momento in poi la statua della Madonna con il bambino rimase al suo posto e la chiesa fu ribattezzata Santuario della Madonna dell’Angelo.

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.