Ischia tra natura e musica: “Giardini La Mortella”

L’isola d’Ischia da scoprire: bellezza, natura e musica si concentrano nei favolosi “Giardini La Mortella”. ll nostro tour di un giorno.

I “Giardini della Mortella” ad Ischia: In questo fine settimana abbiamo solcato le acque, un tempo, abitate dalle sirene. Esseri, per metà donne e per metà animali marini, che con le loro voci ammalianti irretivano i naviganti del tempo, catturandone l’attenzione ed inducendoli inesorabilmente a schiantarsi sugli scogli. Anche noi, cullati dai flutti del mare, veniamo catturati non dai melodiosi canti delle sirene, ma dalla bellezza sfolgorante delle coste del Golfo. Da un lato, quelle della città di Napoli e, dall’altro, quelle delle isole che costeggiamo lungo il tragitto. 

Inizia il nostro viaggio alla scoperta dell’isola d’Ischia

Appena salpati, superato il Castel Dell’Ovo, fiancheggiamo Posillipo, con le sue splendide ville che si rispecchiano nelle acque cristalline. Eccole, in fila,  villa Mon Plaisir, del  Circolo Nautico Posillipo; Palazzo Donn’Anna, direttamente proteso nel mare; Villa Lauro, un tempo villa Pierce, dove risiedette anche Garibaldi; Villa Volpicelli di Riva Fiorita, location della soap opera “Un posto al sole”; villa Rosebery, residenza estiva del Presidente della Repubblica.

La inquietante isoletta della Gaiola

E poi, Marechiaro, la spettrale Villa dei Misteri e l’inquietante isoletta della Gaiola, con i resti della sua villa, un tempo sontuosa,  che portò, ai vari proprietari, sventure di ogni genere. Superata Nisida, eccoci alla baia di Bagnoli, per poi giungere dinanzi Pozzuoli e allo splendido porticciolo di Baia, di cui intravediamo, svettante, il maestoso Castello Aragonese. Scavalliamo Capo Miseno e veniamo subito catturati, sulla sinistra, dalla bellezza dell’Abazia di San Michele Arcangelo, che si affaccia, a picco sul mare, dalle coste di Procida, serrando il borgo di Terra Murata.

Il porto di Ischia ci accoglie tra le sue braccia rassicuranti

Eccoli i colori sfavillanti delle abitazioni della Marina di Procida e, a lambire questa tavolozza, la natura rigogliosa dell’isolotto di Vivara con la sua riserva naturale. Appena dopo intravediamo un altro isolotto ed un altro Castello Aragonese, ma quest’ultimo è quello di Ischia Ponte.

E mentre ne ammiriamo le mura, che cingono tutto lo scoglione roccioso, veniamo accolti tra le braccia  rassicuranti del porto d’Ischia. Porto ricavato, ai tempi dei Borbone, aprendo un varco, sul lato che da sul mare,  nel lago vulcanico lì presente. Ma non è questo il nostro capolinea. Ed infatti, lasciato lì il grosso dei passeggeri, proseguiamo per il porticciolo di Forio, subito dopo Punta Caruso. Ad accoglierci il Torrione, che domina l’ingresso alla parte più antica del borgo.

Giardini La Mortella, Ischia. Tra natura e musica

Ci dirigiamo verso nord per giungere alla nostra meta prefissata: I Giardini della Mortella. Vi giungiamo dopo qualche chilometro di lieto passeggio, lungo la spiaggia di San Francesco. Da lì prendiamo per l’interno dell’isola, verso il bosco di Zaro, frutto di una colata lavica di cinquantamila anni fa che, venendo giù dal monte Epomeo, cosse il mare, come dicono da queste parti.

Questa colata ha creato anche una barriera rocciosa che scherma il bosco dai venti che vengono da nord, assicurando a questa zona una temperatura aerea sempre mite che, abbinata al calore intrappolato nella terra, garantisce condizioni ottimali a varie specie di piante.

I coniugi Walton decisero di vivere nella terra più bella d’Italia: “Ischia”

E proprio approfittando di queste condizioni di favore, Lady Walton, moglie del noto compositore inglese William Walton, decise di impiantare  un giardino unico che fosse collezione di una gran quantità di specie botaniche.

I coniugi Walton, negli ’50, decisero di insidiarsi stabilmente in zona, così come fecero anche altri intellettuali e artisti provenienti da varie parti del mondo. Tutti ambivano a ritagliarsi un angolo di paradiso a Ischia, isola baciata dagli dei. Vulcanica, vaporosa, con un numero incommensurabile di terme, Ischia permetteva di fare i bagni anche d’inverno, grazie al calore che si sprigionava, naturalmente, dalla sabbia.
Sir William Walton, tra i più importanti compositori del XX secolo, conobbe la bellissima Susana, di vent’anni più giovane, nel Consolato britannico di Buenos Aires, durante un suo viaggio di lavoro. Se ne innamorò istantaneamente, tanto da proporle di sposarlo la sera stessa.

Convolati a giuste nozze, Walton confessò, alla sua novella sposa, che il suo sogno era andare a vivere in uno degli angoli più belli d’Italia: sulla splendida isola d’Ischia. Dopo un breve soggiorno in affitto, i coniugi Walton decisero di comprare un appezzamento di terra e lì, Lady Susana, decise di creare un giardino tra i più belli al mondo. Vi riuscì, con l’aiuto di uno tra i paesaggisti più in voga al tempo: l’architetto Russel Page. Questi, conosciuto nel corso di una crociera, fu subito entusiasta di collaborare a un progetto simile. Ed ecco, dinanzi ai nostri occhi, il risultato di tale lavoro.

I Giardini La Mortella: un luogo magico

Un luogo magico, ove ci si perde tra viuzze, sentieri, gradinate che si susseguono tra vasche con giochi d’acqua e specie botaniche provenienti da ogni angolo della terra. Vi è anche una serra, con specie tropicali rare e dai colori sgargianti. Qui la natura, plasmata da un’attenta mano umana, ha un proprio ordine cromatico e olfattivo.

Il gracidare delle rane preavvisa la presenza di piccoli laghetti, con piante acquatiche dalla bellezza disarmante. Una voliera, con pappagallini dai colori più vari, romanticamente divisi per coppie, ognuno fedelmente vicino al rispettivo partner, mi ricorda come questi piccoli uccellini siano tra le rare specie animali monogame, caratteristica che ho sempre trovato particolarmente affascinante.

Sulle note di un pianoforte continuiamo la nostra visita

Mentre ci aggiriamo, rapiti dai colori e dagli odori, ci giungono alle orecchie note di un pianoforte. Non è il totale deliquio che ci regala quest’illusione sonora. Sono le note che provengono dalla sala concerti ove, giovanissimi artisti, provenienti da ogni parte del mondo, vi approdano per partecipare ai vari festival che vi si tengono.

Anche noi, prendendoci una pausa nel nostro vagare liberi, tra l’ammirazione per le varie specie botaniche rare ivi custodite e gli scorci di panorama che si dipanano ad ogni angolo, ci accomodiamo in quest’elegante saletta a deliziarci con varie suonate di Bach.

Oggi, i giardini della Mortella,  il cui nome deriva dalle piante di mirto che dominano il promontorio, sono una fondazione che promuove la cura e difesa della natura attraverso eventi musicali che valorizzano il profondo legame dell’arte musicale con la botanica, rimarcando la portata simbolica del giardino come luogo di armonia, ispiratore di sentimenti di pace ed unità. E noi, abitati da tali sentimenti, salutiamo questo posto d’incanto ripromettendoci di farvi presto ritorno.

Troverai qui le foto del nostro tour 

We cannot display this gallery

Daniele

Giurista prestato, per professione, alla finanza. Appassionato d'arte, in ogni sua forma espressiva. Ama raccontare Napoli e la sua terra,  fonte infinita d'ispirazione