Storia e struttura della tomba di Napoleone

Napoleone Bonaparte fu uno, se non l’unico, grande governatore di Francia. Un abile condottiero che riuscì non solo a rendere grande un paese come la Francia, ma anche a definirsi lui stesso imperatore dei francesi. La sua vita fu unica e magnifica, fatta di coraggio e di grande lavoro. La sua fine, purtroppo, invece, fu tragica e mai ci si sarebbe aspettati che un personaggio unico, che rappresentò una grandissima parte della storia della nazione francese, potesse vivere i suoi ultimi giorni in quel modo. Un monumento sicuramente importante quello della tomba di Napoleone che non si può non visitare. Ecco un po’ di storia e la sua struttura.

 

La sconfitta di Waterloo, l’esilio e la morte

Il 18 giugno 1815 l’imperatore dei francesi Napoleone e tutta la sua squadra fu fatta fuori dall’esercito inglese a Waterloo. Questa segna non solo la sconfitta del condottiero ma anche la sua ultima battaglia. Bonaparte si consegnò agli inglesi e fu esiliato presso l’isola di Sant’Elena, una remota isola dell’Atlantico, con un piccolo gruppo di fedelissimi. In particolare, Napoleone fu confinato nel villaggio di Longwood dove sei anni dopo morì. Il suo fu un vero e proprio ergastolo, nonostante potesse muoversi sull’isola a suo piacimento, l’ex imperatore fu sempre sorvegliato da un piccolo gruppo di militari inglesi. In quegli anni Napoleone scriveva le sue memorie ed in particolare il disprezzo che provava per gli inglesi in generale e nei confronti del suo carceriere, Sir Hudson Lowe. Pian piano quei dolori allo stomaco di cui soffriva da parecchio tempo ormai iniziarono a farsi più forti a causa del clima poco ospitale dell’isola fino alla morte avvenuta il 5 maggio del 1821, nel tardo pomeriggio. Prima di morire però chiese di essere sepolto in Francia, sulle sponde della Senna, ma fu poi sepolto presso l’isola. La causa della sua morte fu un cancro allo stomaco, certificata e confermata dall’autopsia. Le sue ultime parole furono : Francia, esercito e Giuseppina.

Tomba NapoleoneNapoleone fu avvelenato?

Dopo la sua morte oltre alla scrittura della famosa poesia di Alessandro Manzoni, intitolata 5 maggio, iniziarono a diffondersi delle teorie assurde sulla morte dell’ex imperatore. Alcuni ritenevano che Bonaparte fosse stato avvelenato, e che addirittura una bambina aveva il compito di portargli le pietanze avvelenate. Subito dopo, grazie all’autopsia furono smentite tali voci.

I resti e la tomba di Napoleone

L’imponente tomba di Napoleone Bonaparte si trova all’interno della Chiesa di Saint Louis des Invalides a Parigi, all’interno del museo delle Armi. Il mausoleo si trova all’interno di una cripta a cielo aperto, posta sotto la cupola della chiesa. Il sarcofago di Napoleone è di quarzite rossa della Finlandia posto su un piedistallo di granito Verde dei Vosgi e contiene ben sei bare di differenti materie. Quella che contiene il corpo è di lamiera, a sua volta si trova all’interno di una di mogano. Essa si trova poi avvolta da due bare di piombo, che si trovano dentro una bara di ebano che, infine, è contenuta in una bara di legno di quercia. Il piedistallo è decorato con una corona di alloro e sono riportate le vittorie dell’imperatore. Sul pavimento anche sono riportate altre 8 vittorie. Sotto la cupola, poi si trovano le tombe dei figli di Napoleone.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.