Assegni al nucleo familiare e reddito del coniuge lavoratore autonomo

I redditi del marito, anche se non è il padre dei minori, vanno sempre indicati nella domanda per gli assegni al nucleo familiare.

Gli assegni al nucleo familiare sono una prestazione erogata dall’INPS in favore dei nuclei familiari di lavoratori dipendenti e pensionati qualora il reddito complessivo di tutto il nucleo risulti derivare, almeno per il 70%, da redditi da lavoro dipendente. Vediamo cosa significa.

Assegni al nucleo familiare e reddito del marito

Una lettrice scrive per chiedere:

Buongiorno, volevo delle informazioni riguardo il mio stato famigliare.
Lavoro presso un’azienda part time a 26 ore lavorative , ho 2 figli da una relazione precedente senza matrimonio.
Ora sono sposata. Posso richiedere gli assegni famigliari dei miei figli avendo io un reddito basso , senza che il reddito di mio marito faccia cumulo con il mio , quindi non ne avrei diritto , essendo lui un libero professionista con un reddito alto? Il padre dei miei figli non percepisce assegni famigliari.
Quindi loro sono penalizzati dal reddito di mio marito , pur non essendo figli suoi?
Grazie.

Del nucleo familiare ANF fa parte oltre al richiedente e gli eventuali figli aventi diritto anche il coniuge non effettivamente e legalmente separato.

I redditi da indicare nella domanda per gli ANF, quindi, sono tutti quelli dei componenti del nucleo familiare ai fini degli assegni.

La normativa non parla del padre dei minori ma di coniuge che deve essere obbligatoriamente inserito nel nucleo familiare poichè gli assegni non sono erogati per i figli minori come erroneamente si è portati a credere, ma per l’intero nucleo familiare in cui sono presenti figli minori e suo marito, pur non essendo il padre dei suoi figli, è parte del nucleo familiare in quanto coniuge.

E’, quindi, costretta ad inserire i redditi di suo marito nella domanda di ANF, ma essendo suo marito libero professionista i redditi da lui prodotti, se superiore al 30% del totale che entra in famiglia, le impediranno di avere diritto agli assegni non perchè troppo alti ma perchè non derivanti da lavoro dipendente. Se suo marito, quindi, guadagna anche soltanto quanto lei, non vi spettano gli assegni al nucleo familiare.

L’unico modo per non perderli è farli percepire al padre dei suoi figli, se lavoratore dipendente e trovare, magari, un accordo con lui affinchè glieli giri mensilmente con l’assegno di mantenimento dei figli. Altre soluzioni non ce ne sono.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.