Assegni al nucleo familiare genitori separati: può richiederli un genitore e girarli all’altro?

Cosa accade nel caso di richiesta assegni familiare da parte di genitori separati? Può richiederli uno per girarli, poi, all’altro con cui convive il figlio?

Gli assegni al nucleo familiare sono erogati dall’INPS a lavoratori dipendenti e pensionati che abbiano un nucleo familiare che rientra nel diritto e che abbiano i redditi nei limiti stabiliti dalla legge in base alle tabelle INPS pubblicate annualmente. In caso di genitori separati ove risiede il diritto per poter richiedere il beneficio?

Assegni al nucleo familiare genitori separati

Un lettore scrive per chiedere:

Salve
Sono separato dal 2012 e mio figlio ha sempre vissuto con me. Affidamento congiunto, residenza con me
Ha la 104, l’ho sempre seguito io e non ho quindi potuto lavorare molto, perdendo anzi molto del mio lavoro per poterlo seguire
Io la partita Iva
La madre è lavoratrice dipendente.

Vi pongo una domanda:
la madre dice di non aver mai chiesto gli assegni famigliari in quanto sapeva di non averne diritto
Io idem in quanto lavoratore autonomo.
Tuttavia mi pare di capire che dopo la separazione un genitore lavoratore dipendente possa chiederli per poi girarli al genitore con cui vive il figlio
E’ corretto o è errato?
Per almeno 3 anni lo stipendio della madre è stato superiore al 70% dello stipendio di entrambi, ma non so se questo possa contare. Grazie

In caso di separazione o divorzio dei genitori il diritto alla richiesta dell’assegno al nucleo familiare permane per entrambi i genitori. Se i due ex coniugi trovano un accordo su chi debba richiedere il beneficio, possono procedere senza che a stabilirne l’erogazione sia l’autorità giudiziaria.

A richiedere gli assegni al nucleo familiare, nel vostro caso, quindi, potete essere sia lei che la sua ex moglie. A lei in diritto non spetta in quanto lavoratore autonomo ma alla sua ex consorte il diritto spetta, essendo lavoratrice dipendente, anche se il figlio che avete in comune è residente presso di lei.

A richiedere gli assegni, infatti, può essere anche il genitore con cui il figlio non risiede abitualmente (poi a voi la decisione se dividere l’importo o se la sua ex moglie girerà l’intero ammontare a lei).

Inoltre, vi dico, potete richiedere anche gli assegni arretrati degli ultimi 5 anni (non dal 2012 poichè quelli più vecchi di 5 anni sono, purtroppo, caduti in prescrizione).

Come richiedere gli assegni al nucleo familiare?

Come dovete procedere? La sua ex moglie deve presentare all’INPS la domanda di autorizzazione all’inserimento di vostro figlio nel suo nucleo familiare ANF (obbligatoria in caso di genitori separati o divorziati) allegando nella stessa l’autocertificazione che lei deve sottoscrivere dichiarando che già non percepisce lei gli assegni al nucleo familiare per il figlio.

Una volta ottenuta l’autorizzazione, poi, la sua ex moglie dovrà presentare la domanda di ANF veri e propri indicando in essa soltanto il reddito da lei prodotto (e non anche il suo, visto che siete separati). Nel nucleo familiare la sua ex consorte deve inserire se stessa e suo figlio (anche se non residente con lei, si tratta soltanto del nucleo familiare ai fini ANF) e dopo qualche mese si vedrà riconoscere il diritto all’erogazione all’assegno al nucleo familiare.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.