Assegni familiari 2020: requisiti, tabelle e presentazione della domanda

ANF 2019-2020 per le famiglie numerose dei dipendenti o dei pensionati sotto a un certo reddito. Considerati i redditi soggetti a Irpef. Richiedibile online

Fino al 30 giugno 2020 resteranno in vigore le tabelle Inps degli assegni familiari (ANF), valide dal 1° luglio 2019 e aggiornate ogni anno in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo. Tali assegni sostengono le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati con un reddito complessivo inferiore a determinate soglie stabilite annualmente e variano in base alla numerosità e alla tipologia del nucleo familiare. Per conoscere nel dettaglio le tabelle degli assegni familiari basta aprire l’allegato 1 della circolare Inps n.66 del 17 maggio 2019 , mentre qui di seguito troverete informazioni sui requisiti  necessari, sul reddito considerato per il calcolo degli ANF e su come va presentata la domanda.

A chi spettano gli assegni familiari 2020?

Gli assegni spettano al lavoratore dipendente o titolare di prestazioni previdenziali che ne fa richiesta e alla sua famiglia, composta da un coniuge da cui non è separato, da figli o soggetti equivalenti, da fratelli, sorelle e nipoti. I figli o i soggetti equivalenti devono però essere minorenni o maggiorenni disabili, oppure studenti o apprendisti tra i 18 e i 21 anni facenti parti di nuclei familiari numerosi, con almeno 4 figli di età inferiore ai 26 anni. Anche i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente devono essere minorenni o maggiorenni disabili, orfani di entrambi i genitori, senza il diritto alla pensione per superstiti e non coniugati.

Quanto ai lavoratori extracomunitari, hanno diritto agli assegni solo i membri delle loro famiglie che si trovano in Italia o in Paesi convenzionati con l’Inps.

I pensionati con pensione ai superstiti invece, possono richiedere l’assegno per sé stessi se inabili al 100% e se il loro coniuge era un lavoratore dipendente. 

Vi sono poi dei nuclei familiari considerati particolari a cui viene incrementata la fascia di reddito in base a cui si calcola l’assegno. Questi comprendono soggetti inabili al lavoro, vedovi, separati legalmente, divorziati, celibi, nubili o soggetti in stato di abbandono.

Quale reddito viene considerato per l’erogazione dell’assegno familiare?

Dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2020 vengono erogati gli assegni sulla base del reddito percepito dal nucleo familiare nell’anno precedente, prodotto per almeno il 70% da lavoro dipendente o assimilato. Si considerano i redditi assoggettabili all’Irpef al lordo delle detrazioni d’imposta, delle ritenute erariali e degli oneri deducibili.

Sono esclusi:

  • I trattamenti di famiglia comunque denominati
  • I trattamenti di fine rapporto (TFR) comunque denominati e le anticipazioni su questi
  • Le rendite vitalizie erogate dall’Inail
  • Gli assegni di mantenimento a carico del richiedente destinati al coniuge separato legalmente per il mantenimento dei figli
  • Indennità di accompagnamento per gli invalidi civili inabili al 100%, per i ciechi civili assoluti, i minori invalidi non deambulanti, i pensionati non deambulanti o che necessitano di assistenza continuata
  • Indennità di comunicazione per i sordi prelinguali
  • Indennità per ciechi parziali
  • Indennità di frequenza concessa agli invalidi civili e ai minori mutilati
  • Le pensioni privilegiate dello Stato per mutilazioni o grave invalidità, quelle tabellari spettanti ai militari di leva infortunati e quelle di guerra
  • Indennizzi statali concessi a soggetti con danni irreversibili causati da vaccini obbligatori, trasfusioni o somministrazioni di emoderivati.
  • Indennità di trasferta per la parte non assoggettabile ad imposizione fiscale
  • Arretrati corrisposti per prestazioni di integrazione salariale negli anni precedenti a quello dell’erogazione

Come va presentata la domanda?

La domanda per gli assegni familiari 2020 va presentata all’Inps online, se in possesso di PIN, SPID o CNS, oppure tramite CAF o chiamando il numero verde dell’Inps 803.164. Inoltre, dal 3 novembre 2019 anche i datori di lavoro possono fare domanda per conto dei loro dipendenti. 

Nella domanda andranno indicati i dati anagrafici del richiedente, i componenti del nucleo familiare utili al riconoscimento dell’assegno, la data di matrimonio o lo stato civile e il reddito complessivo del 2018. 

Gli assegni familiari 2020, a cui si ha diritto dal primo giorno del periodo di paga o del pagamento della prestazione previdenziale, vengono elargiti dal datore di lavoro per conto dell’Inps o direttamente dall’Inps se il richiedente è addetto ai servizi domestici, operaio dipendente agricolo a tempo determinato, lavoratore di ditte cessate o fallite o iscritto alla gestione separata.


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